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Golf
PILLOLE DI GOLF/290: GRAN RIMONTA DI FLEETWOOD IN SUDAFRICA

L'inglese fa suo il Nedbamk Challenge. Bene Migliozzi


SUN CITY (SAF) - Siamo al settimo degli otto eventi delle Rolex Series dell’European Tour, si gioca sul percorso del Gary Player CC, a Sun City in Sudafrica, uno dei Campi più lunghi del mondo (8.000 m). Nato nel 1981 come evento riservato a pochi eletti, tra i migliori al mondo che si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/289: COLPO DI RORY MCILROY NEL WGC DI SHANGHAI

Il nordirlandese si impone al playoff su Schauffele


SHANGHAI - Sheshan International GC. È in atto l’ultima delle quattro gare stagionali del World Golf Championships, il circuito mondiale secondo per importanza solo ai quattro major. Due gli azzurri in Campo, Francesco Molinari e Andrea Pavan, difende il titolo lo statunitense Xander...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/288: TRIONFO DA RECORD IN GIAPPONE PER TIGER WOODS

La "Tigre" raggiunge il mito Snead con 82 titoli sul circuito


Non finisce di stupire Tiger Woods, il grande Campione. Eccolo allo Zozo Championship, giocato sul par 70 dell'Accordia Golf Narashino a Chiba, l’evento con cui il PGA Tour fa il suo esordio in Giappone. Aveva un obiettivo Tiger Woods: raggiungere Sam Snead, che lo avanzava di un solo titolo...continua

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Il Presidente del Gruppo Gomma Plastica: «Chiedere un patto con le imprese per il Green New Deal e poi mettere tasse è un controsenso"

ASSINDUSTRIA VENETOCENTRO CONTRO LA SUPERTASSA SULLA PLASTICA

1400 le aziende del comparto in Veneto


Massimo Slaviero, Presidente del Gruppo Gomma Plastica e Chimico di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso.

TREVISO. Assindustria Venetocentro esprime forte contrarietà all’introduzione di una tassa sugli imballaggi in plastica prevista dal Documento programmatico di bilancio 2020. «Questo balzello non ha finalità ambientali, penalizza i prodotti e non i comportamenti, e rappresenta unicamente un’imposizione diretta a recuperare risorse ponendo ingenti costi a carico di consumatori, lavoratori e imprese. Insomma, una tassa camuffata da ambiente ma in realtà destinata solo a fare cassa, che penalizzerebbe un’intera filiera produttiva (produzione, trasformazione, macchinari e riciclo) che conta in Italia oltre 11.600 aziende, di cui quasi 1.400 in Veneto (11,5%), con 180.000 addetti e un fatturato di oltre 40 miliardi di euro». Il no alla plastic tax arriva per voce di Massimo Slaviero, Presidente del Gruppo Gomma Plastica e Chimico di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso.

«Non si agevola l’ambiente tassando gli imballaggi - dichiara Slaviero - al contrario, il risultato sarebbe un aggravio dei costi per le famiglie e una potenziale contrazione dei consumi, senza generare alcun tipo di output positivo in termini ambientali. La plastic tax, che inciderà per oltre il 100% sul costo della materia prima (mille euro a tonnellata), rischia di affossare ulteriormente la competitività di un settore di eccellenza che sta già intraprendendo una transizione verso soluzioni più sostenibili. Già oggi, infatti il 15% della plastica utilizzata proviene da economia circolare, con un trend in continua crescita. Le nostre aziende riconoscono che l’utilizzo degli imballaggi in plastica, essenziali per ridurre gli sprechi di cibo, va responsabilmente gestito anche nella sua fase terminale e stanno investendo in questo senso. La transizione energetica va affrontata, ma incentivando l’innovazione e la tecnologia. Chiedere un patto con le imprese per programmare un Green New Deal come ha fatto il premier Conte e poi mettere tasse per fare cassa è un controsenso concettuale. Il Governo si metta d’accordo con se stesso».

«Il sentiment tra gli imprenditori padovani e trevigiani della gomma plastica è molto negativo - insiste Slaviero - perché dopo anni difficili, con contrazioni importanti, non è immaginabile investire e cercare competitività e poi essere affondati da tasse mirate su un singolo settore e che colpendo i prodotti italiani favoriranno le importazioni dai produttori nostri concorrenti. Rischiano investimenti, linee di produzione, indotto, occupazione lungo la filiera».

«Le imprese, peraltro già oggi pagano un contributo ambientale Conai per la raccolta e il riciclo degli imballaggi in plastica per un ammontare di 450 milioni di euro all’anno, dei quali 350 vengono versati ai Comuni per garantire la raccolta differenziata. L’introduzione di una “tassa sulla plastica” equivarrebbe, quindi, a una sorta di doppia imposizione e, come tale, sarebbe ingiustificata sia sotto il profilo ambientale che economico e sociale».