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Golf
PILLOLE DI GOLF/310: MOLINARI INTERVISTA MOLINARI

Edoardo interroga il fratello Francesco (svelando qualche segreto)


TORINO - Anzitutto una premessa: Edoardo Molinari, che ha conosciuto e lavorato con i maestri più famosi, ha aperto al “Royal Park i Roveri”, un’accademia dedicata al mondo del golf, la più importante in Italia. In essa Dodo, con il suo staff, intende...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/309: NEL "BARRACUDA", A MORDERE È L'AMERICANO MORIKAWA

Il torneo in Nevada uno degli ultimi giocati prima dello stop


RENO (USA) - Il torneo ha avuto luogo in un momento in cui i big mondiali erano impegnati a Memphis, nel Tennessee, ad affrontarsi nel WGC-FedEx St. Jude, mentre gli appassionati di Golf erano attratti a seguire questo campionato, il Barracuda, ufficialmente denominato Reno-Tahoe Open. Si tratta di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

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La denncia: "Cooperative assumo stranieri con contratti fittizi"

RACCOLTA UVA E ORTAGGI A RISCHIO CAPORALATO

La Cgil ha segnalato una decina di casi


TREVISO - Lavoratori agricoli con contratti fittizi e paghe da fame, in larga parte extracomunitari, a volte reclutati direttamente nei centri di accoglienza per richiedenti asilo. Il nuovo pericolo caporalato, nella Marca, passa attraverso cooperative che si occupano della raccolta dell'uva e degli ortaggi per conto delle aziende agricole. La denuncia arriva dalla Flai Cgil di Treviso, il sindacato degli addetti dell'agroalimentare. Nell'ultimo anno l'organizzazione ha segnalato alla Prefettura e alle autorità ispettive competenti una decina di casi di possibile sfruttamento e non corretta intermediazione di manodopera.
L'area interessata è quella delle colline del Coneglianese e del Valdobbiadenese, a più elevata concentrazione di vigneti, ma anche tutta la fascia centro orientale della provincia, fino all'Opitergino.
"Le modalità non sono quelle del caporalato tipico del Sud Italia - spiega Sara Pasqualin, segretaria provinciale della Flai - ma sono in aumenti i segnali preoccupanti: contratti non rispettati o del tutto inestistenti, ore indicate in busta paga ben inferiori a quelle effettivamente lavorate, retribuzioni al di sotto dei minimi previsti, lavoratori obbligati a restituire una quota del salario, dietro la minaccia di non rinnovare il contratto a termine, che rappresenta la grande maggioranza dei rapporti di lavoro in questo ambito".
Il sindacato denuncia come sia molto difficile risalire a chi sia davvero a capo di queste coop, al di là degli intestatari formali. Da qui il sospetto di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata. E ribadisce come i raccogliori vengano ingaggiati da queste società anche tra gli ospiti dei centri di accoglienza.
La Flai ha dedicato una tavola rotonda sulla legge 199 (quella che stabilisce lo sfruttamento del lavoro come reato penale), coinvolgendo Ispettorato del lavoro, Inail e altri enti istituzionali.  Solo con la collaborazione di tutti i soggetti - è il monito - il fenomeno può essere contrastato.
Occorre però anche un adeguato rafforzamento degli organici per i controlli, avverte Mauro Visentin, segretario generale della Cgil Treviso: "In Veneto ci sono 64  ispettori del lavoro. Se rapportato al numero complessivo di imprese presenti, significa che la probabilità di ricevere un controllo è pari allo 0,043%".