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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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La denncia: "Cooperative assumo stranieri con contratti fittizi"

RACCOLTA UVA E ORTAGGI A RISCHIO CAPORALATO

La Cgil ha segnalato una decina di casi


TREVISO - Lavoratori agricoli con contratti fittizi e paghe da fame, in larga parte extracomunitari, a volte reclutati direttamente nei centri di accoglienza per richiedenti asilo. Il nuovo pericolo caporalato, nella Marca, passa attraverso cooperative che si occupano della raccolta dell'uva e degli ortaggi per conto delle aziende agricole. La denuncia arriva dalla Flai Cgil di Treviso, il sindacato degli addetti dell'agroalimentare. Nell'ultimo anno l'organizzazione ha segnalato alla Prefettura e alle autorità ispettive competenti una decina di casi di possibile sfruttamento e non corretta intermediazione di manodopera.
L'area interessata è quella delle colline del Coneglianese e del Valdobbiadenese, a più elevata concentrazione di vigneti, ma anche tutta la fascia centro orientale della provincia, fino all'Opitergino.
"Le modalità non sono quelle del caporalato tipico del Sud Italia - spiega Sara Pasqualin, segretaria provinciale della Flai - ma sono in aumenti i segnali preoccupanti: contratti non rispettati o del tutto inestistenti, ore indicate in busta paga ben inferiori a quelle effettivamente lavorate, retribuzioni al di sotto dei minimi previsti, lavoratori obbligati a restituire una quota del salario, dietro la minaccia di non rinnovare il contratto a termine, che rappresenta la grande maggioranza dei rapporti di lavoro in questo ambito".
Il sindacato denuncia come sia molto difficile risalire a chi sia davvero a capo di queste coop, al di là degli intestatari formali. Da qui il sospetto di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata. E ribadisce come i raccogliori vengano ingaggiati da queste società anche tra gli ospiti dei centri di accoglienza.
La Flai ha dedicato una tavola rotonda sulla legge 199 (quella che stabilisce lo sfruttamento del lavoro come reato penale), coinvolgendo Ispettorato del lavoro, Inail e altri enti istituzionali.  Solo con la collaborazione di tutti i soggetti - è il monito - il fenomeno può essere contrastato.
Occorre però anche un adeguato rafforzamento degli organici per i controlli, avverte Mauro Visentin, segretario generale della Cgil Treviso: "In Veneto ci sono 64  ispettori del lavoro. Se rapportato al numero complessivo di imprese presenti, significa che la probabilità di ricevere un controllo è pari allo 0,043%".