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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Nessun pentimento: "Mi derideva e l'ho ucciso"

A PROCESSO PADOVAN

Il 91enne di Silea che ha sparato in faccia al genero


SILEA - E' convinto di aver fatto la cosa giusta Giovanni Padovan, il 91enne di Silea che lo scorso 19 maggio uccise con una fucilata in faccia il genero. L'uomo era consapevole di intendere e volere quando ha ucciso il genero che abitava di fianco a lui e con il quale aveva un pessimo rapporto. E così il Tribunale di Treviso ha stabilito che l'anziano potrà essere processato. “Ero sulla porta di casa e lui sulla porta di casa sua, e mi derideva – ha spiegato Padovan, Ho preso il fucile e gli ho sparato. E così è finita”. Queste le dichiarazioni del 91enne che aveva già avuto diverse volte problemi con il genero 63enne e lo aveva denunciato nel 2004. Diversi anche i motivi per cui tra i due non c'era un buon rapporto, anzi. Un mese fa Padovan era stato portato agli arresti domiciliari in una struttura protetta a Pieve di Soligo, senza mai mostrare pentimento per l'omicidio. Non potrà esserci il rito abbreviato per un reato che prevede l'ergastolo perciò Padovan sarà processato come un imputato che ha compiuto il gesto in piena consapevolezza delle sue azioni.