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Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/342: BEZUIDENHOUT RIMONTE NEL FINALE E VINCE IL DUNHILL CHAMPIONSHIP

Niente da fare per gli italiani Gagli e Pavan


SUN CITY (SUDAFRCIA) - È ancora in Sudafrica l’European Tour, per il secondo dei tre tornei consecutivi, dove si disputa l’Alfred Dunhill Championship. La scorsa settimana è stato anticipato dallo Joburg Open a cui partecipavano gli azzurri Scalise e Pavan, la vittoria...continua

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Nessun pentimento: "Mi derideva e l'ho ucciso"

A PROCESSO PADOVAN

Il 91enne di Silea che ha sparato in faccia al genero


SILEA - E' convinto di aver fatto la cosa giusta Giovanni Padovan, il 91enne di Silea che lo scorso 19 maggio uccise con una fucilata in faccia il genero. L'uomo era consapevole di intendere e volere quando ha ucciso il genero che abitava di fianco a lui e con il quale aveva un pessimo rapporto. E così il Tribunale di Treviso ha stabilito che l'anziano potrà essere processato. “Ero sulla porta di casa e lui sulla porta di casa sua, e mi derideva – ha spiegato Padovan, Ho preso il fucile e gli ho sparato. E così è finita”. Queste le dichiarazioni del 91enne che aveva già avuto diverse volte problemi con il genero 63enne e lo aveva denunciato nel 2004. Diversi anche i motivi per cui tra i due non c'era un buon rapporto, anzi. Un mese fa Padovan era stato portato agli arresti domiciliari in una struttura protetta a Pieve di Soligo, senza mai mostrare pentimento per l'omicidio. Non potrà esserci il rito abbreviato per un reato che prevede l'ergastolo perciò Padovan sarà processato come un imputato che ha compiuto il gesto in piena consapevolezza delle sue azioni.