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Golf
PILLOLE DI GOLF/310: MOLINARI INTERVISTA MOLINARI

Edoardo interroga il fratello Francesco (svelando qualche segreto)


TORINO - Anzitutto una premessa: Edoardo Molinari, che ha conosciuto e lavorato con i maestri più famosi, ha aperto al “Royal Park i Roveri”, un’accademia dedicata al mondo del golf, la più importante in Italia. In essa Dodo, con il suo staff, intende...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/309: NEL "BARRACUDA", A MORDERE È L'AMERICANO MORIKAWA

Il torneo in Nevada uno degli ultimi giocati prima dello stop


RENO (USA) - Il torneo ha avuto luogo in un momento in cui i big mondiali erano impegnati a Memphis, nel Tennessee, ad affrontarsi nel WGC-FedEx St. Jude, mentre gli appassionati di Golf erano attratti a seguire questo campionato, il Barracuda, ufficialmente denominato Reno-Tahoe Open. Si tratta di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

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I dati dell'indagine curata dall'Ulss 2

NELLA MARCA, CENTO MORTI ALL'ANNO PER SEDENTARIETÀ

Ma sono in aumento le persone che fanno attività fisica


TREVISO - Sono 237.000 i trevigiani che effettuano gli spostamenti abituali a piedi e 132.000 quelli che usano, invece, la bici almeno una volta a settimana: la rinuncia all’auto per andare al lavoro, a scuola o a fare shopping permette di evitare 88 morti l’anno e di risparmiare circa 57.000 tonnellate di CO2, pari al lavoro di 2.800.000 alberi. Considerando i costi sociali del carbonio può essere stimato un risparmio di € 2.300.000. Questo il quadro che emerge dal documento predisposto dal Servizio Epidemiologia dell’Ulss 2, sulla base dei dati del sistema di sorveglianza Passi, sul tema “Attività fisica e mobilità attiva e sostenibile”.

“Il numero di persone fisicamente attive nell’Ulss 2 è in aumento – spiega il dottor Mauro Ramigni, direttore del Servizio Epidemiologia - negli ultimi 5 anni è passato dal 44% al 53% degli adulti sotto i 70 anni, e ora possiamo stimare che siano circa 300mila i trevigiani che raggiungono i livelli raccomandati di attività fisica (almeno 150 minuti a settimana di attività fisica moderata o almeno 75 minuti a settimana di attività fisica intensa), guadagnando così circa 4 anni di vita rispetto a chi è sedentario. La sedentarietà – ricorda Ramigni - è un fattore di rischio per molte condizioni croniche e ancora 106.000 trevigiani (il 17% della popolazione adulta) si possono definire completamente sedentari. Questa situazione colpisce maggiormente le donne e, come quasi sempre succede per le condizioni che mettono a rischio la salute, le fasce sociali svantaggiate: la percentuale di sedentari è infatti maggiore tra chi ha un titolo di istruzione basso e lamenta difficoltà economiche”.
Si può stimare che, nell’Ulss 2, la scarsa attività fisica sia responsabile di circa il 3,6% delle morti per tutte le cause prima degli 80 anni, circa cento decessi all’anno.

I vantaggi non solo di salute, ma anche ambientali ed economici fanno sì che promuovere l’attività fisica sia un obiettivo forte dell’Ulss 2, che perciò ha dato vita a “Lasciamo il segno: la rete trevigiana per l’attività fisica”, cui aderiscono 308 tra enti ed associazioni e che è ad oggi una delle più estese realtà italiane in questo campo.
Tra le attività proposte spiccano i 73 gruppi di cammino a cui partecipano circa 1500 persone; le 153 linee Pedibus che coinvolgono 2400 ragazzi; le pratiche motorie estive gratuite in 8 comuni con 1600 utenti a stagione. Inoltre, per la popolazione già affetta da condizioni croniche viene offerta, da parte del Servizio di Medicina dello Sport, una prescrizione di esercizio da svolgersi 3 volte alla settimana presso una delle palestre della rete territoriale (“palestre della salute”). È in atto anche un accordo di collaborazione con 72 Associazioni sportive per coinvolgere nella pratica motoria gli utenti degli screening oncologici.