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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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L'azienda trevigiana leader nei prodotti e servizi per tabaccherie

TASSA SUL TABACCO, ITA CONGELA 140 ASSUNZIONI IN TRE ANNI

"L'imposta ridurrà il nostro mercato del 40%"


TREVISO - La manovra finanziaria nella bozza attuale mette in allarme le aziende italiane che operano nel mondo del tabacco. È il caso di Ita, azienda trevigiana che si occupa di commercializzazione nel mondo del tabacco trinciato, cartine e prodotti per le tabaccherie e cartolerie.
Il problema arriva in modo particolare dalla cosiddetta “tassa sulle cartine”, e in generale sugli accessori per il tabacco trinciato a taglio fino, quello per le sigarette fai da te, che in Italia rappresenta circa il 6% del mercato. È previsto un aumento del 4% sulle tasse sul tabacco e una ulteriore nuova tassazione degli accessori (filtri e cartine) che porterà a un aumento fiscale totale del 12%. Per il consumatore significa 45 centesimi in più per ogni busta dal 30 gr (su un costo totale di6 euro circa).
Spiega Marco Fabbrini, Amministratore Delegato di Ita: "Innanzitutto, non è una tassa sulla salute; si sa da tempo che aumentare tasse sulle sigarette non fa smettere di fumare, si ottiene soltanto che la gente cerchi mercati più economici. Piuttosto, è l’ennesima tassa sulle fasce più deboli della popolazione, perché i consumatori di tabacco trinciato hanno in media un reddito inferiore rispetto al resto della popolazione".
Il caso del mercato del tabacco trinciato a taglio fino è emblematico perché rappresenta una forma di cuscinetto tra le sigarette normali e il mercato irregolare. Diversi Paesi europei, a cominciare dalla Germania, hanno istituito un piano di aumento sul lungo periodo delle accise, ma con un rapporto costante tra i costi delle sigarette e quello del tabacco, perché è l’unico sistema che garantisce un gettito fiscale costante.
Uno studio della London Economics infatti, ha mostrato come i bruschi aumenti di tassazione portino i consumatori in due direzioni: quella del mercato nero e quella degli acquisti sui mercati esteri, visto che non esiste una politica comunitaria in materia. In entrambi i casi le entrate fiscali del Governo saranno ridotte. “L’articolo in finanziaria sull’istituzione dell’imposta su cartine e filtri è breve e non chiarisce i meccanismi di controllo (basta fare il confronto conl’articolo dedicato alla “sugar tax”) non si capisce come il governo pensi di poter realisticamente ricavare 60 milioni di tasse da un mercato che ne vale 60. È’ evidente che si tratta di una valutazione insostenibile, anche perché ci sarà una riduzione dei consumi legali, senza dimenticare le aziende che cercheranno scorciatoie fiscali vista la poca chiarezza dell’articolo e la difficoltà di controllo, che sarà la principale criticità per la riscossione dell’imposta.
Il 2019 per noi è stato un anno positivo e avevamo programmato un piano di assunzioni, 40 entro fine anno e un centinaio nel prossimo triennio, ma alla luce della manovra abbiamo deciso di congelarlo perché, secondo le nostre stime, se non verrà modificata porterà a una riduzione del nostro mercato di almeno il 40%. Per dare un’idea: abbiamo calcolato che quest’anno su 5,4 milioni di euro di introiti dalle cartine, avremmo 5,3 milioni di imposte.È un circolo vizioso: il Governo cerca introiti facili e immediati, però così facendo mette in moto meccanismi che immediatamente danneggiano le aziende e il sistema economico del Paese, sempre a vantaggio dei furbi che troveranno il modo di guadagnare da questo tipo di situazioni. Non siamo contrari alla regolamentazione e al mercato controllato con dei depositi fiscali, ma deve essere una tassazione graduale, non un salasso, altrimenti diventa un boomerang".