Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Raimondo Amadio vince la sua battaglia

MACCHÈ PROTESI, LUI CORRE A NEW YORK

Dopo l'incidente i medici non gli avevano dato speranze di ripresa


TREVISO - Dopo un grave incidente si ruppe la testa del femore e la soluzione dei medici era la protesi alla gamba, ma lui sapeva che un'altra strada era possibile e non si arrese a rimanere zoppo per il resto della sua vita. Oggi Raimondo Amadio, presidente della scuderia Villorba Corse, ha vinto la sua sfida correndo alla Maratona di New York, con un tempo di 5 ore e 43 minuti.
I medici non avevano visto speranze di recupero per lui e pensavano già all'operazione e alla protesi, ma Amadio si è affidato al personal trainer Paolo Calandra, personaggio noto nel mondo sportivo trevigiano. Un programma giornaliero, per nuovi obiettivi quotidiani, nel quale hanno lavorato insieme in piscina e in palestra. Poi da metà giugno anche in strada.
Mollate le stampelle, Amadio ha cominciato a correre, e giorno per giorno a migliorare il suo stato di salute. Prima di allora non aveva neanche mai amato passeggiare, ma ha trovato la motivazione di fare anche una cosa che non gli piaceva, con un solo grande obiettivo: la maratona di New York. Nessuno a parte Paolo Calandra ha appoggiato la sua scelta, ma Amadio ha continuato, ed ha corso per tutti i 42 km monitorato dal suo coach e incoraggiato dal pubblico, che in quei momenti vuol dire tanto. E così Mister Le Mans ha conquistato New York dimostrando che la forza di volontà e la determinazione sono una strategia più che vincente.