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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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Reti divelte in Laguna e attrezzature disperse in polesine

MALTEMPO, A RISCHIO GLI ALLEVAMENTI DI CANNOLICCHI E VONGOLE


VENEZIA. L'entita' dei danni aumenta di giorno in giorno. Da nord a sud del Paese la situazione nelle campagne e' difficile. In Veneto - afferma Coldiretti -  alla conta delle perdite  si aggiungono anche quelle subite dai pescatori.
Reti divelte in laguna, attezzature disperse nel polesine, interi allevamenti compromessi lungo il litorale: secondo Coldiretti sono a rischio cannolicchi e vongole e dunque le tipicita' del menu' di Natale.
Le infiltrazioni d'acqua dolce dai fiumi e le mareggiate con detriti sono fatali per queste specie dell'Adriatico. E' allarme sugli effetti in agricoltura della nuova perturbazione anche con l' arrivo della neve che in montagna ha reso difficili i collegamenti. Animali isolati, foraggi per alimentazione del bestiame perduti,  piante sradicate, serre rovesciate, ortaggi distrutti e frutteti affogati nelle isole, macchinari agricoli rovinati e con capannoni scoperchiati ma anche - sottolinea la Coldiretti - frane e smottamenti sulle strade rurali con difficolta alla circolazione. L’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione che – evidenzia Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua si abbattono – precisa la Coldiretti – su un territorio reso fragile dalla cementificazione e dall’abbandono con più di nove comuni su dieci a rischio per frane o alluvioni (91,3%) secondo Ispra. Il settore agricolo – conclude la Coldiretti – è quello più impegnato a contrastare i cambiamenti climatici ma anche quello più colpito con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e alle infrastrutture nelle campagne.

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