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Golf
PILLOLE DI GOLF/293: MAURITIUS OPEN TIENE A BATTESIMO IL PRIMO SUCCESSO DEL 18ENNE HOJGAARD

Il baby danese supera al supplementare l'azzurro Paratore


BEL OMBRE (MAURITIUS) - Il secondo evento dell’European Tour 2020 propone la quinta edizione dell’Afrasia Bank Mauritius Open, in programma sul tracciato dell’Heritage GC, a Bel Ombre nell’isola di Mauritius, dove tutto è da sogno, a cominciare dal piccolo porto di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/292: L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DAL SUDAFRICA

Nel consuento anticipo della stagione 2020 successo di Larrazabal


SUDAFRICA - Son trascorsi solo quattro giorni dalla conclusione della stagione 2019 in Medio Oriente, e l’European Tour già apre in Sudafrica quella del 2020, con il consueto anticipo sull’anno solare. Si gioca sul Par 72 del Leopard Creek CC di Malelane, nel distretto di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/291: DOPO 47 TORNEI, IL TOUR EUROPEO SI CHIUDE A DUBAI

Con la vittoria lo spagnolo Jon Rahm diventa numero uno continentale


DUBAI - Dopo 47 tornei disputati in 31 diverse nazioni, si chiude l’ampia stagione del Tour europeo, con il DP World Tour Championship, sul percorso del Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Il torneo di Dubai mette in palio una prima moneta da record, la leadership...continua

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Reti divelte in Laguna e attrezzature disperse in polesine

MALTEMPO, A RISCHIO GLI ALLEVAMENTI DI CANNOLICCHI E VONGOLE


VENEZIA. L'entita' dei danni aumenta di giorno in giorno. Da nord a sud del Paese la situazione nelle campagne e' difficile. In Veneto - afferma Coldiretti -  alla conta delle perdite  si aggiungono anche quelle subite dai pescatori.
Reti divelte in laguna, attezzature disperse nel polesine, interi allevamenti compromessi lungo il litorale: secondo Coldiretti sono a rischio cannolicchi e vongole e dunque le tipicita' del menu' di Natale.
Le infiltrazioni d'acqua dolce dai fiumi e le mareggiate con detriti sono fatali per queste specie dell'Adriatico. E' allarme sugli effetti in agricoltura della nuova perturbazione anche con l' arrivo della neve che in montagna ha reso difficili i collegamenti. Animali isolati, foraggi per alimentazione del bestiame perduti,  piante sradicate, serre rovesciate, ortaggi distrutti e frutteti affogati nelle isole, macchinari agricoli rovinati e con capannoni scoperchiati ma anche - sottolinea la Coldiretti - frane e smottamenti sulle strade rurali con difficolta alla circolazione. L’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione che – evidenzia Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua si abbattono – precisa la Coldiretti – su un territorio reso fragile dalla cementificazione e dall’abbandono con più di nove comuni su dieci a rischio per frane o alluvioni (91,3%) secondo Ispra. Il settore agricolo – conclude la Coldiretti – è quello più impegnato a contrastare i cambiamenti climatici ma anche quello più colpito con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e alle infrastrutture nelle campagne.

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