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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Sei automobilisti alla guida sotto effetto di stupefacenti

AUTOSTRADA CHIUSA PER I CONTROLLI ANTIALCOL E ANTIDROGA

Sull'A27 la Polizia stradale devia in traffico nell'area di servizio


TREVISO - Autostrada chiusa per controllare lo stato psicofisico degli automobilisti. La Polizia stradale, infatti, nelle prime ore di domenica 17 novembre ha bloccato la circolazione su un breve tratto dell’A27, tra il casello di Treviso Nord e quello di Conegliano, in direzione Nord, deviando i veicoli nell’area di servizio Piave Est. Qui i conducenti sono stati sottoposti alla verifica del livello di alcol e di sostanze stupefacenti. Insieme ai poliziotti, ha operato anche personale medico con uno speciale, sofisticato laboratorio mobile di analisi.
Al test alcolemico con precursore sono state sottoposte 284 persone, 10 delle quali sono risultate positive con tassi tra 0,6 g/l e 1,7 g/l. con conseguenti sanzioni a partire da oltre mille euro fino a diverse migliaia e la sospensione della patente di guida da 3 mesi a 1 anno.
Ma a destare più scalpore è il fatto che, sui 25 conducenti verificati, sette sono risultati positivi al controllo anti-drogra preliminare e sono stati perciò inviati alla visita medica.
L’approfondimento ha confermato la positività di sei soggetti, dei quali ben 5 sono anche risultati in stato di alterazione alla guida con conseguente applicazione delle sanzioni previste dal Codice della strada: multa da svariate migliaia di euro, oltre alla sospensione della patente di guida da 1 a 2 anni. Peraltro, alcuni guidatori risultati positivi erano neopatentati per cui per loro le sanzioni risulteranno tutte aumentate di 1/3 e la sospensione della patente potrà arrivare fino a 3 anni.
“Nonostante l’iniziale sorpresa degli utenti che si sono visti obbligati ad uscire dall’autostrada per essere sottoposti al controllo area di servizio (procedura cui i conducenti italiani non sono molto abituati motivo per cui si sono formate lunghe code all’ingresso dell’autostrada), sono state numerosissime le persone che, dopo aver appreso del particolare servizio finalizzato a prevenire gli incidenti, si sono complimentate per lo svolgimento con modalità così imponenti”, sottolinea il comandante della Polizia stradale di Treviso, Alessandro De Ruosi.
I controlli, che hanno impegnato 10 equipaggi con 19 agenti, sono avvenuti proprio in occasione della Giornata nazionale in ricordo delle vittime della strada. A inzio novembre 2019, nella Marca, si contavano 42 morti in sinistri stradali: ovvero già il numero registrato nell’intero 2018.
Durante l’operazione in autostrada, sono emersi anche 2 casi di circolazione con revisione scaduta, 1 caso di denuncia per guida con patente scaduta, e altre violazioni amministrative per circa 10.000 euro contestati e oltre 200 punti della patente decurtati.
Altro fenomeno tenuto sotto particolare attenzione dalla Polstrada, poi, è quello, pericolosissimo, dell’uso del telefonono al volante: nei giorni scorsi i poliziotti hanno effettuato diversi servizi mirati, utilizzando anche un’auto civetta, senza la classica livrea del corpo, e hanno così rilevato una cinquantina di violazioni.
I controlli, ribadisce il dirigente, continueranno ad attuati anche con le pattuglie in incongnito.

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