Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/293: MAURITIUS OPEN TIENE A BATTESIMO IL PRIMO SUCCESSO DEL 18ENNE HOJGAARD

Il baby danese supera al supplementare l'azzurro Paratore


BEL OMBRE (MAURITIUS) - Il secondo evento dell’European Tour 2020 propone la quinta edizione dell’Afrasia Bank Mauritius Open, in programma sul tracciato dell’Heritage GC, a Bel Ombre nell’isola di Mauritius, dove tutto è da sogno, a cominciare dal piccolo porto di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/292: L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DAL SUDAFRICA

Nel consuento anticipo della stagione 2020 successo di Larrazabal


SUDAFRICA - Son trascorsi solo quattro giorni dalla conclusione della stagione 2019 in Medio Oriente, e l’European Tour già apre in Sudafrica quella del 2020, con il consueto anticipo sull’anno solare. Si gioca sul Par 72 del Leopard Creek CC di Malelane, nel distretto di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/291: DOPO 47 TORNEI, IL TOUR EUROPEO SI CHIUDE A DUBAI

Con la vittoria lo spagnolo Jon Rahm diventa numero uno continentale


DUBAI - Dopo 47 tornei disputati in 31 diverse nazioni, si chiude l’ampia stagione del Tour europeo, con il DP World Tour Championship, sul percorso del Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Il torneo di Dubai mette in palio una prima moneta da record, la leadership...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/290: GRAN RIMONTA DI FLEETWOOD IN SUDAFRICA

L'inglese fa suo il Nedbamk Challenge. Bene Migliozzi


SUN CITY (SAF) - Siamo al settimo degli otto eventi delle Rolex Series dell’European Tour, si gioca sul percorso del Gary Player CC, a Sun City in Sudafrica, uno dei Campi più lunghi del mondo (8.000 m). Nato nel 1981 come evento riservato a pochi eletti, tra i migliori al mondo che si battevano per un milione di dollari, il torneo ha poi avuto varie evoluzioni sino alla versione odierna nella quale competono 63 concorrenti per un montepremi di 7.500.000 dollari. In Campo ci sono due azzurri, Andrea Pavan e Guido Migliozzi, entrambi vittoriosi in stagione, e che sono in buone condizioni di forma. Sarà anche possibile l’ingresso nel field di Nino Bertasio, prima riserva. A difendere il titolo è Lee Westwood, mentre l’austriaco Bernd Wiesberger è attento a mantenere la leadership, ossia l’ordine di merito della Race To Dubai, bottino che nel 2018 fu di Francesco Molinari. C’è un solo avversario che potrebbe sorpassarlo in classifica, l’inglese Matthew Fitzpatrick (quarto), che però deve vincere, dipendendo poi dalla posizione che occuperà l’austriaco. Wiesberger è stato anche favorito da alcune defezioni; infatti vi saranno in gara solo altri tre dei giocatori top ten della Race To Dubai, gli inglesi Matt Wallace, Tommy Fleetwood, e il sudafricano Erik Van Rooyen, che non possono che accorciare le distanze. In campo sono numerosi i sudafricani, tra i quali Louis Oosthuizen, e il grande campione Ernie Els, che è fuori da novero dei favoriti, ma che sicuramente sarà il più acclamato e seguito dai fans di casa. Per i due azzurri, circondati dai grandi del mondo, e ormai certi di essere sul tee di partenza a Dubai insieme a Francesco Molinari, l’obiettivo è una prestazione di rilievo per salire ulteriormente nella classifica della money list, dove Pavan è 28° e Migliozzi 39°.
Partenza strepitosa del sudafricano Louis Oosthuizen; con un eccezionale 63 (-9), che si piazza al vertice. Il leader, 37enne di Mossel Bay con nove titoli sul circuito comprensivi di un major, realizza nove birdie puliti senza bogey, e distacca di tre colpi il belga Thomas Detry (66, -6). Ottima la partenza anche del 22enne azzurro Guido Migliozzi. Con 67 colpi (-5), il vicentino conquista la terza posizione, a quattro colpi dal leader. Se riuscisse a imporsi, diventerebbe il primo debuttante sul circuito a vincere tre gare alla prima stagione. Passa al comando dopo nove buche in cui segna sei birdie, poi nel rientro di birdie ne raccoglie altri due, ma insieme a tre bogey. Andrea Pavan ha un avvio promettente con due birdie, poi il rendimento cambia. Nel resto del tracciato mette insieme altri due birdie, ma li associa a tre bogey e tre doppi bogey. Termina in retrovia, 61°, con 77 (+5).
È al quarto posto con 68 (-4) il grande campione sudafricano Ernie Els, beniamino del pubblico, affiancato dal connazionale Zander Lombard e dall’inglese Lee Westwood campione in carica.
Al secondo giro Lombard supera Oosthuizen, i due sudafricani sono i protagonisti. Zander Lombard che ha rilevato al vertice Louis Oosthuizen conduce a (-11), Oosthuizen segue a (-9). Arretra di una posizione il belga Thomas Detry, terzo con (-7), ne guadagnano tre l’inglese Tommy Fleetwood e lo svedese Marcus Kinhult, quarti. Guido Migliozzi, nono a (-4), è rimasto in alta classifica, mentre è in bassa Andrea Pavan, 60° con (+7). Continuano la gara appaiati, ma risalendo la graduatoria, l’austriaco Bernd Wiesberger, numero uno della Race To Dubai, e l’inglese Matthew Fitzpatrick (n. 4), l’unico che vincendo potrebbe sorpassarlo. Agganciano Migliozzi, risalendo dal 25° posto. Perde terreno l’inglese Lee Westwood, campione in carica, 16°, e non decollano il tedesco Martin Kaymer, 20°, e l’indiano Shubhankar Sharma, 29°. Dopo una bella partenza, crolla sotto il peso di un 81 (+9), il grande campione sudafricano Ernie Els, 50° con 149 (+5). Zander Lombard, emergente 24enne di Pretoria, approdato nel circuito con il successo nella finale della Qualifying School dello scorso anno, realizza un eagle, sei birdie e un bogey per il 65 (-7). Guido Migliozzi, terzo dopo un turno, gira in 73 (+1) colpi con cinque birdie e sei bogey, di cui tre nel finale, e Andrea Pavan in 74 (+2) con sei birdie, altrettanti bogey e un doppio bogey.
Zander Lombard inizia male la terza giornata, con un bogey e un doppio bogey, ma rimedia con quattro birdie, che gli è bastato per rimanere al vertice con un colpo di margine sul connazionale Louis Oosthuizen, agganciato al secondo posto dal belga Thomas Detry. Il trio, che si è dimostrato più tonico dei diretti rivali, sembra destinato a giocarsi il titolo, anche se non sono tagliati fuori l’inglese Oliver Wilson e lo svedese Marcus Kinhult, quarti. Perde sei posizioni Guido Migliozzi, 15°, che comunque rimane in buona classifica, mentre è sempre in retrovia Andrea Pavan, 62°. L’austriaco Bernd Wiesberger, numero uno dell’ordine di merito nella Race To Dubai, tende a consolidare la propria posizione in vista della volata finale della prossima settimana nel DP World Tour (21-24 novembre), che chiude la stagione. Sono fuori gioco i due inglesi Tommy Fleetwood, e Matthew Fitzpatrick. Con un successo, Fitzpatrick potrebbe superare Wiesberger nella money list. Nell’anonimato il grande campione sudafricano Ernie Els, 51°. Piuttosto altalenante l’andatura di Guido Migliozzi con un eagle, tre birdie, un bogey e due doppi bogey per il 72 del par, e giro da dimenticare in fretta per Andrea Pavan con due birdie, cinque bogey, un doppio e un triplo bogey per l’80 (+8). Il Gary Player lo tortura!
E siamo alla conclusione: l’inglese Tommy Fleetwood batte lo svedese Marcus Kinhult al playoff. Dopo aver concluso alla pari la gara, con un distacco di quattro colpi dagli inseguitori, l’inglese prevale con un par alla prima buca supplementare. Con il quinto titolo sul circuito, il 28enne inglese di Southport sale dal decimo al secondo posto nella Race To Dubai, alle spalle dell’austriaco Bernd Wiesberger, riproponendo la sua candidatura a numero uno d’Europa per il terzo anno consecutivo dopo esserlo stato nel 2017, ed essere giunto secondo lo scorso anno, sulla scia di Francesco Molinari. Sarà interessante seguire la volata finale a Dubai la prossima settimana.
Dopo una buona partenza con un 67 (-5), Guido Migliozzi, stesso score del tedesco Martin Kaymer, si classifica 21° e Andrea Pavan 62°; entrambi giocheranno a Dubai. Migliozzi perde terreno terminando la sua prestazione con un 76 (+4), Andrea Pavan gioca 72 (par), con cinque birdie, due bogey e un triplo bogey.
Dopo una buona partenza per un 67 (-5), Fleetwood ha operato una grande rimonta dalla 12ª posizione con un 65 (-7) mettendo a segno ben tre eagle, insoliti in un solo turno. Con l’errore alla buca 16 ha permesso l’aggancio a Kinhult, più lineare, con cinque birdie e un bogey per il 68 (-4), che poi si è arreso nello spareggio per un bogey. Fleetwood è stato gratificato con un assegno di 2.500.000 dollari (2.268.190 euro), la vincita più alta in un evento del circuito.
Paolo Pilla