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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Venezia, turisti in calo per il maltempo

ACQUA GRANDA, LE DISDETTE NEGLI ALBERGHI

Il 35% dei clienti disdice il pernottamento


VENEZIA - Un conto salato a causa dell'alluvione e dell'eccezionale acqua alta di questi giorni, si presenta anche sul turismo veneziano. Le disdette sulle prenotazioni degli alberghi salgono al 35% e a fronte degli annullamenti, non ci sono state altre prenotazioni. Il mercato è praticamente fermo e Venezia in questi giorni registra pochi turisti. Claudio Scarpa, direttore di Federalberghi Venezia, traccia il primo bilancio degli effetti delle tre grandi ondate di marea che questa settimana hanno inondato il capoluogo veneto: tantissime le disdette e almeno 30 milioni di danni agli immobili raggiunti dalla marea. Le strutture alberghiere sono subissate di richieste di informazioni riguardanti l'emergenza acqua alta, ma non ci sono nuove prenotazioni e la percezione nel mondo è quella di uno stato di allarme per cui il turista vuole essere rassicurato prima di prenotare. Riguardo a questa eccezionale Acqua Granda, le comunicazioni transitate nei canali nazionali ed internazionali sono state imprecise, per cui c'è molta paura a venire a Venezia.
Ma intanto la città si sta rialzando, il 70% dei forni del pane ha riaperto, così come il 50% dei negozianti e degli artigiani. Molti alberghi non hanno mai chiuso. I danni alla città e alle attività commerciali però sono molto pesanti, e alcuni ristoratori sperano di riaprire a Natale, per ritornare poi tutti alla normalità.