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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Il monito del presule di Treviso: "Avete una grande responsabilità"

IL VESCOVO AGLI AGRICOLTORI: "PRODUCETE ALIMENTI BUONI"

Delegazione di Confagricoltura ha incontrato monsignor Tomasi


TREVISO - “L’agricoltura deve puntare a produrre alimenti buoni, dimostrando di avere un senso etico nei confronti della società. Chi coltiva i campi oggi è chiamato a un ruolo di grande responsabilità per dare un importante apporto alla qualità della vita delle persone”.
È questa la sollecitazione rivolta dal vescovo Michele Tomasi ai dirigenti di Confagricoltura Treviso nella visita nella sede della diocesi, per far conoscere l’organizzazione agricola e il suo ruolo sul territorio trevigiano. Erano presenti il presidente provinciale Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, il vicepresidente Fabio Curto, il presidente regionale Lodovico Giustiniani, il direttore Renato Bastasin, il presidente dei pensionati Marcello Criveller e la presidente dei giovani Martina Dal Grande.
Nell’incontro si è parlato a lungo della contrapposizione insorta negli ultimi anni tra le aziende agricole e i residenti, con riferimento soprattutto alle problematiche riguardanti le zone del Prosecco. Il vescovo Michele Tomasi ha sottolineato l’importanza di una visione integrata e dialogante: “È importante da parte degli agricoltori interagire con la popolazione e anche avere la massima cura nel lavoro con la terra e con gli animali – ha rimarcato -. Oggi, nel mondo attuale, siamo chiamati a riflettere sempre di più su come consumiamo e cosa mangiamo, puntando a prediligere la qualità della produzione. L’agricoltore ha un ruolo importante nella filiera della vita. Perciò è doveroso un senso etico nella cura degli animali e dei prodotti”.
Il presidente Bonaldi ha concordato sull’importanza del dialogo: “Stiamo finanziando progetti di ricerca per arrivare a un’agricoltura sostenibile e integrata – ha detto -, ma dobbiamo cercare di comunicare meglio quello che stiamo facendo e cercare di farci comprendere. Vogliamo che la popolazione recepisca che le nostre aziende agricole, con il proprio lavoro, sono una garanzia di tutela per il nostro territorio”.
Giustiniani ha spiegato che il futuro dell’agricoltura passerà dalla capacità di stare sul mercato e quindi anche dall’andare incontro alle nuove esigenze. “Il valore portante sta diventando sempre di più quello del benessere sociale e animale. Molti stanno chiudendo gli allevamenti dei conigli, che sono visti sempre più come animali da compagnia. Noi in realtà da molti anni poniamo una grandissima attenzione al benessere animale, ma chi vive nella realtà urbana ha una conoscenza sempre meno approfondita delle dinamiche della campagna”.
Il vescovo ha mostrato molto interesse per la descrizione della attività agricole, in particolar modo per la stalla robotizzata di Fabio Curto e la realtà che sta prendendo sempre più piede della nocicoltura, con la varietà Lara che sta incontrando molti consensi sul mercato.