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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Stima dei danni per il maltempo a quota 150 milioni

ZAIA SCRIVE A CONTE: "STATO DI EMERGENZA IN TUTTO IL VENETO"

Nella lettera chiesti fondi immediati


VENEZIA. Con una lettera inviata oggi via posta certificata al Premier, Giuseppe Conte, e al Capo della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha chiesto formalmente la dichiarazione dello Stato di Emergenza di Livello Nazionale per tutto il territorio del Veneto, interessato da calamitosi eventi atmosferici a partire dal 12 novembre scorso.

La richiesta non riguarda il territorio comunale di Venezia, per il quale lo Stato di Emergenza è già stato dichiarato.

La lettera del Governatore è sostanziata da un primissimo quadro dei danni subiti da molti territori veneti: si va dalle coste, alla montagna, alle strade, ai bacini di tutti i principali fiumi, agli allevamenti di molluschi del Polesine, con una iniziale e parziale quantificazione dei danni già arrivata a 150 milioni di euro, destinata ad aumentare significativamente. A questa andranno infatti via via assommati (la stima è ancora in corso) i danni pubblici, quelli subiti da privati e imprese e le spese di prima emergenza già sostenute.

Nella richiesta di dichiarazione dello Stato di Emergenza Nazionale, Zaia chiede anche un immediato sostegno economico per le prime spese e un successivo sostegno economico, stanti le difficoltà delle Amministrazioni Locali e della Stessa Regione ad affrontare la situazione con le sole misure di finanza ordinaria.