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Golf
PILLOLE DI GOLF/293: MAURITIUS OPEN TIENE A BATTESIMO IL PRIMO SUCCESSO DEL 18ENNE HOJGAARD

Il baby danese supera al supplementare l'azzurro Paratore


BEL OMBRE (MAURITIUS) - Il secondo evento dell’European Tour 2020 propone la quinta edizione dell’Afrasia Bank Mauritius Open, in programma sul tracciato dell’Heritage GC, a Bel Ombre nell’isola di Mauritius, dove tutto è da sogno, a cominciare dal piccolo porto di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/292: L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DAL SUDAFRICA

Nel consuento anticipo della stagione 2020 successo di Larrazabal


SUDAFRICA - Son trascorsi solo quattro giorni dalla conclusione della stagione 2019 in Medio Oriente, e l’European Tour già apre in Sudafrica quella del 2020, con il consueto anticipo sull’anno solare. Si gioca sul Par 72 del Leopard Creek CC di Malelane, nel distretto di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/291: DOPO 47 TORNEI, IL TOUR EUROPEO SI CHIUDE A DUBAI

Con la vittoria lo spagnolo Jon Rahm diventa numero uno continentale


DUBAI - Dopo 47 tornei disputati in 31 diverse nazioni, si chiude l’ampia stagione del Tour europeo, con il DP World Tour Championship, sul percorso del Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Il torneo di Dubai mette in palio una prima moneta da record, la leadership...continua

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L'appello: "Fornitori e clienti non ci abbandonino"

"RIMANIAMO AL LAVORO PER SALVARE LA MONTI"

La decisione dei dipendenti, nonostante gli stipendi arretrati


MASERADA SUL PIAVE - Mantenere la continuità della produzione per alimentare le speranze di salvataggio. Alla Tessitura Monti di Maserada si sono tenute le assemblee: i 248 addetti hanno deciso di restare al lavoro nonostante la situazione molto incerta, dopo la presentazione, da parte dell’azienda, della dichiarazione di insolvenza. E nonostante avanzino due mesi e mezzo di stipendio e tutti i versamenti siano attualmente congelati, proprio in seguito alla procedura.
Sfumata la trattativa con un fondo svizzero interessato all’acquisizione, nell’impossibilità di far fronte alle scandenze dei prestiti, venerdì scorso i vertici della Tessitura hanno portato i libri in Tribunale a Venezia. L’industria tessile, infatti, sarebbe gravata da una cinquantina di milioni di euro di debiti, di cui una quindicina con le banche.
Ora dunque sarà il giudice a valutare se accettare lo stato di insolvenza e, con ogni probabilità avviare un’amministrazione straordinaria. In caso contrario si aprirebbe la strada del fallimento.
I sindacati di categoria chiedono responsabilità anche da parte di fornitori e clienti, nonchè l'intervento delle amministrazioni locali. “Tutti devono spingere nella stessa direzione, per salvare un pezzo importante della storia di questo territorio”, ribadiscono Ildebrando Dall'Acqua e Massimo Novello della Filctem Cgil, Gianni Boato della Femca Cisl, Francesca Pol, della Uiltec Uil.
Nel momento di massima espansione, nei primi anni Duemila, la Monti contava circa 1.300 addetti, oggi, dopo varie ristrutturazioni a causa della crisi e della concorrenza delle produzioni straniere, specie dell'Estremo Oriente, ne rimangono meno di un quinto. La maggioranza dei dipendenti della Monti a Maserada sono donne e, soprattutto in produzione, l’età media è intorno ai 50 anni, quella più critica per una ricollocazione: molti hanno una professionalità elevata, ma poco spendibile sul territorio, proprio per il forte ridimensionamento subito da settore. E solo una parte potrebbe, nel caso, essere accompagnata verso la pensione.
Le decisioni del Tribunale sono attese in tempi relativamente brevi. Al momento non sono stati indetti scioperi, ma sindacati e lavoratori stanno studiando varie iniziative per tener desta l’attenzione sul futuro della storica realtà produttiva.


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22/11/2019 - Tessitura Monti presenta dichiarazione di insolvenza