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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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La donna è stata picchiata e gettata in una cisterna

UCCISA A CAPO VERDE, FERMATO UN ALTRO ITALIANO

Il movente sarebbe un debito


TREVISO - Sono due le persone fermate dalla polizia di Capo Verde per l'omicidio della trevigiana Marilena Corrò, si tratta del 48enne Gianfranco Coppola, istruttore di kick boxing e di un 50 enne suo conoscente. Entrambi sono italiani, Coppola, originario dell'Emila Romagna viveva da dieci anni nel paese africano e abitava nel B&B di Marilena Corrò. Secondo i magistrati di Capo Verde il movente potrebbe essere un debito che Coppola aveva nei confronti della donna trevigiana il cui corpo è stato trovato tumefatto all'interno di una cisterna. I poliziotti dopo aver arrestato Coppola hanno perquisito la sua stanza e sequestrato telefoni e pc e oltre 11 mila dollari in contanti, l'uomo avrebbe confessato di essere l'autore dell'omicidio raccontando di non aver colpito la donna con un oggetto contundente ma di averla presa a schiaffi e spinta nella cisterna, cadendo la donna avrebbe battuto la testa, un colpo che le sarebbe stato fatale. La scomparsa tragica di Marilena Corrò ha suscitato una profonda commozione a Treviso, la donna che gestiva il residence da circa un anno era molto conosciuta. In città vivono i suoi due figli, per molti anni aveva gestito un B&B a Borgo Cavour. L'amministrazione comunale ha comunicato di essersi attivata con la Farnesiva per ottenere in tempi brevi il rimpatrio della salma.