Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/293: MAURITIUS OPEN TIENE A BATTESIMO IL PRIMO SUCCESSO DEL 18ENNE HOJGAARD

Il baby danese supera al supplementare l'azzurro Paratore


BEL OMBRE (MAURITIUS) - Il secondo evento dell’European Tour 2020 propone la quinta edizione dell’Afrasia Bank Mauritius Open, in programma sul tracciato dell’Heritage GC, a Bel Ombre nell’isola di Mauritius, dove tutto è da sogno, a cominciare dal piccolo porto di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/292: L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DAL SUDAFRICA

Nel consuento anticipo della stagione 2020 successo di Larrazabal


SUDAFRICA - Son trascorsi solo quattro giorni dalla conclusione della stagione 2019 in Medio Oriente, e l’European Tour già apre in Sudafrica quella del 2020, con il consueto anticipo sull’anno solare. Si gioca sul Par 72 del Leopard Creek CC di Malelane, nel distretto di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/291: DOPO 47 TORNEI, IL TOUR EUROPEO SI CHIUDE A DUBAI

Con la vittoria lo spagnolo Jon Rahm diventa numero uno continentale


DUBAI - Dopo 47 tornei disputati in 31 diverse nazioni, si chiude l’ampia stagione del Tour europeo, con il DP World Tour Championship, sul percorso del Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Il torneo di Dubai mette in palio una prima moneta da record, la leadership...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Scoperte in un magazzino 88 piante e 2,8 di droga pronta per lo spaccio

A VIDOR LA CENTRALE DELLA MARIJUANA

Due persone arrestate dai carabineri


VIDOR. Avevano trasformato un vecchio immobile in una centrale per la produzione di droga. Un 28enne albanese e una 24enne di Pieve di Cadore sono finiti in carcere dopo il blitz dei carabinieri. I militari hanno sequestrato 88 piante di marijuana e 2 chili e otto etti di droga essicata pronta per essere spacciata. Una volta immessa sul mercato avrebbe fruttato ai due spacciatori quasi 15mila euro. La coppia aveva ottenuto lo stabile in comodato gratuito da una società di Romano d'Ezzelino e si erano era trasferita la per vivere: oltre ai letti e alla cucina avevano allestito una "serra" per coltivare marijuana e si erano allacciati in modo abusivo alle rete di energia elettrica.  Secondo quanto emerso dalle indagini i due si spostavano in auto durante il giorno sia nella Marca che nella vicina provincia di Venezia, in particolare a Portogruaro e Noventa per spacciare la droga.