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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Scoperte in un magazzino 88 piante e 2,8 di droga pronta per lo spaccio

A VIDOR LA CENTRALE DELLA MARIJUANA

Due persone arrestate dai carabineri


VIDOR. Avevano trasformato un vecchio immobile in una centrale per la produzione di droga. Un 28enne albanese e una 24enne di Pieve di Cadore sono finiti in carcere dopo il blitz dei carabinieri. I militari hanno sequestrato 88 piante di marijuana e 2 chili e otto etti di droga essicata pronta per essere spacciata. Una volta immessa sul mercato avrebbe fruttato ai due spacciatori quasi 15mila euro. La coppia aveva ottenuto lo stabile in comodato gratuito da una società di Romano d'Ezzelino e si erano era trasferita la per vivere: oltre ai letti e alla cucina avevano allestito una "serra" per coltivare marijuana e si erano allacciati in modo abusivo alle rete di energia elettrica.  Secondo quanto emerso dalle indagini i due si spostavano in auto durante il giorno sia nella Marca che nella vicina provincia di Venezia, in particolare a Portogruaro e Noventa per spacciare la droga.