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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Scoperte in un magazzino 88 piante e 2,8 di droga pronta per lo spaccio

A VIDOR LA CENTRALE DELLA MARIJUANA

Due persone arrestate dai carabineri


VIDOR. Avevano trasformato un vecchio immobile in una centrale per la produzione di droga. Un 28enne albanese e una 24enne di Pieve di Cadore sono finiti in carcere dopo il blitz dei carabinieri. I militari hanno sequestrato 88 piante di marijuana e 2 chili e otto etti di droga essicata pronta per essere spacciata. Una volta immessa sul mercato avrebbe fruttato ai due spacciatori quasi 15mila euro. La coppia aveva ottenuto lo stabile in comodato gratuito da una società di Romano d'Ezzelino e si erano era trasferita la per vivere: oltre ai letti e alla cucina avevano allestito una "serra" per coltivare marijuana e si erano allacciati in modo abusivo alle rete di energia elettrica.  Secondo quanto emerso dalle indagini i due si spostavano in auto durante il giorno sia nella Marca che nella vicina provincia di Venezia, in particolare a Portogruaro e Noventa per spacciare la droga.