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Golf
PILLOLE DI GOLF/350: DUSTIN JOHNSON CONFERMA LA SUA LEADERSHIP MONDIALE AL SAUDI INTERNATIONAL

Azzurri nelle retrovie, 33esimo il vicentino Migliozzi


ARABIA SAUDITA - Questa settimana l’Eurotour ha messo in scena il Saudi International, al Royal Greens Golf and Country Club, a King Abdullah Economic City, in Arabia Saudita; ai tee di partenza, ci sono ben sette azzurri, che hanno l’opportunità di giocare con veri big: il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/349: IL TEXANO PATRICK REED FESTEGGIA ALL'INSURANCE FARMERS OPEN

Gran rimonta di un ritrovato Molinari: da 39° a decimo


LA JOLLA (USA) - Concluso l’American Express con l’ottavo posto in classifica, Francesco Molinari si trova ora impegnato nel Farmers Insurance Open, ancora in California, non più a La Quinta ma a La Jolla - San Diego, al Torrey Pines Golf Course che sorge sul posto dove...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/348: FRANCESCO MOLINARI TORNA IN CAMPO ALL'AMERICAN EXPRESS

L'azzurro chiude 8° nel torneo vinto dal coreano Si Woo Kim


LA QUINTA (USA) - Dopo due mesi di stop, finalmente si è sciolta l’incognita sul ritorno al gioco di Francesco Molinari. È passato un po’ dal Master Tournament, l’azzurro è ora tra i protagonisti a La Quinta, in California, nel torneo American Express del PGA...continua

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Forema, in collaborazione con UNIS&F, ha organizzato un incontro sulla robotica collaborative nelle imprese manifatturiere venete

PRESENTATI A TREVISO I ROBOT DEL FUTURO CHE COLLABORANO CON L’UOMO


TREVISO - Non sostituiscono completamente l’uomo, “rubandogli” il lavoro, ma lo affiancano, sgravandolo da alcune mansioni e imparando sul campo. Sono i robot di ultima generazione. O meglio i Cobot, nome che sta per “robot collaborativi”. E sono stati al centro di un incontro, ieri a Treviso, organizzato da Forema, in collaborazione con UNIS&F: negli spazi del UNIS&F Lab di via Venzone, sono stati presentati i risultati di un progetto di ricerca, promosso dall’università di Padova, per valutare l’impatto di queste nuove tecnologie nei contesti produttivi.
Oggi, i Cobot costituiscono solo il 3% di tutti i robot industriali venduti, ma rappresentano una delle strade innovative su cui si sta muovendo il settore. “Il cobot è certificato per lavorare accanto all’uomo senza protezioni e barriere, perciò, a differenza di un robot trazionale, che è pericoloso, può condividere le operazioni e lo spazio con l’operatore umano”, spiega Giulio Rosati, professore ordinario di Meccanica applicata alle macchine e Robotica industriale, del Dipartimento di Ingegneria industriale dell’ateneo di Padova, uno dei coordinatori del progetto, denominato Colog (Collaborative Logistics).
Nell’ambito del programma due giovani assegnisti di ricerca Riccardo Minto ed Emanuele Zampieri, da un lato studiato, i casi aziendali relativi a Luxottica e Fischer Italia, realtà partner del progetto, e dall’altro hanno elaborato un modello per stimare l’effettiva convenienza economica dell’applicazione di robotica collaborativa nelle linee produttive, rispetto ad altre soluzioni più tradizionali.
“Si tratta di sistemi comunque costosi – afferma il professor Rosati - e che hanno una produttività relativamente bassa, proprio perché, stando vicino all’uomo, non possono esprimere velocità importanti. Bisogna dunque valutare caso per caso se c’è un ritorno economico in tempi rapidi, come per l’automazione tradizionale. Dall’altro lato, offrono delle opportunità: ad esempio, il fatto di non dover automatizzare completamente un certa fase di lavorazione, lasciando all’operatore magari la parte più complessa e perciò più costosa da automatizzare, e demandando invece al robot quella più semplice”. Oltre a essere stato pubblicato su riviste scientifiche internazionali, il progetto ha ottenuto un prestigioso riconoscimento dalla Regione Veneto, che lo ha premiato lo scorso 6 novembre, alla Award Ceremony Best FSE Project, come miglior progetto di Smart Manufacturing tra i 51 progetti finanziati nell’ambito della DGR 11/2018.