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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Botte, minacce e tentate estorsioni a coetanei

FERMATA LA BABY GANG

Tre ragazini fermati dopo le denuce dei genitori delle vittime


VITTORIO VENETO. I Carabinieri della Stazione di Vittorio Veneto, al termine di una lunga attività d’indagine, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Venezia tre soggetti classe 2003 residenti a Vittorio Veneto.

I reati contestati sono percosse, tentata estorsione, minaccia e tentata rapina.

Le indagini sono iniziate a seguito delle segnalazioni fatte da alcuni genitori i cui figli erano stati vittime dei tre ragazzi denunciati. Due sono i casi accertati.

 Il primo risale al mese di agosto 2019, durante la movida dei giovani nel centro di Vittorio Veneto, quando i tre soggetti, in più occasioni, avvicinano un ragazzo minorenne dal quale si fanno consegnare previa minaccia il poco denaro contenuto in tasca (talvolta monete da 1 e 2 euro). In altre occasioni nelle quali la vittima si è rifiutata i tre hanno reagito insultandolo, aggredendolo fisicamente ed asportandogli gli auricolari per ascoltare musica, restituendoli al proprietario solo dopo che avevano ricevuto in consegna il denaro richiesto (le cifre in questione erano sempre legate a spiccioli da 1 o 2 euro, a volte anche 0,50 centesimi).

 Il secondo risale al 27 settembre 2019, durante la manifestazione per il clima nel centro di Vittorio Veneto, quando i tre soggetti avvicinano un gruppo di ragazzi minorenni ai quali, dopo averli insultati e minacciati, richiedono di farsi consegnare il denaro che avevano addosso. Qualcuno ha ceduto alla richiesta consegnando monete da 1 o 2 euro, altri, che si sono rifiutati, sono stati presi a schiaffi e pugni in faccia e successivamente derubati delle monete contenute in tasca.

 L’indagine dei Carabinieri della Stazione di Vittorio Veneto (TV) ha messo in evidenza l’esistenza di questa gang che ha terrorizzato alcuni giovani del vittoriese, le cui azioni delittuose non venivano commesse per uno scopo di carattere predatorio, considerato lo scarso valore degli oggetti e del denaro rubato, ma per affermare la loro autorità e la loro superiorità nei confronti dei loro coetanei.

 Inoltre l’indagine dei Carabinieri della Stazione vittoriese costituisce una risposta alla domanda di sicurezza che era stata lanciata dal Sindaco di Vittorio Veneto in occasione del consiglio comunale del 24 agosto 2019, dove aveva espresso preoccupazione “per alcuni focolai da attenzionare presenti in città”.

 Ora viene rivolto un appello alla cittadinanza, soprattutto ai ragazzi che sono stati vittime di reati da parte della gang e che hanno avuto timore nel parlarne: venire in caserma a segnalare gli episodi subiti, in maniera tale da ampliare il raggio delle indagini e le responsabilità nei confronti dei presunti autori.