Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Botte, minacce e tentate estorsioni a coetanei

FERMATA LA BABY GANG

Tre ragazini fermati dopo le denuce dei genitori delle vittime


VITTORIO VENETO. I Carabinieri della Stazione di Vittorio Veneto, al termine di una lunga attività d’indagine, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Venezia tre soggetti classe 2003 residenti a Vittorio Veneto.

I reati contestati sono percosse, tentata estorsione, minaccia e tentata rapina.

Le indagini sono iniziate a seguito delle segnalazioni fatte da alcuni genitori i cui figli erano stati vittime dei tre ragazzi denunciati. Due sono i casi accertati.

 Il primo risale al mese di agosto 2019, durante la movida dei giovani nel centro di Vittorio Veneto, quando i tre soggetti, in più occasioni, avvicinano un ragazzo minorenne dal quale si fanno consegnare previa minaccia il poco denaro contenuto in tasca (talvolta monete da 1 e 2 euro). In altre occasioni nelle quali la vittima si è rifiutata i tre hanno reagito insultandolo, aggredendolo fisicamente ed asportandogli gli auricolari per ascoltare musica, restituendoli al proprietario solo dopo che avevano ricevuto in consegna il denaro richiesto (le cifre in questione erano sempre legate a spiccioli da 1 o 2 euro, a volte anche 0,50 centesimi).

 Il secondo risale al 27 settembre 2019, durante la manifestazione per il clima nel centro di Vittorio Veneto, quando i tre soggetti avvicinano un gruppo di ragazzi minorenni ai quali, dopo averli insultati e minacciati, richiedono di farsi consegnare il denaro che avevano addosso. Qualcuno ha ceduto alla richiesta consegnando monete da 1 o 2 euro, altri, che si sono rifiutati, sono stati presi a schiaffi e pugni in faccia e successivamente derubati delle monete contenute in tasca.

 L’indagine dei Carabinieri della Stazione di Vittorio Veneto (TV) ha messo in evidenza l’esistenza di questa gang che ha terrorizzato alcuni giovani del vittoriese, le cui azioni delittuose non venivano commesse per uno scopo di carattere predatorio, considerato lo scarso valore degli oggetti e del denaro rubato, ma per affermare la loro autorità e la loro superiorità nei confronti dei loro coetanei.

 Inoltre l’indagine dei Carabinieri della Stazione vittoriese costituisce una risposta alla domanda di sicurezza che era stata lanciata dal Sindaco di Vittorio Veneto in occasione del consiglio comunale del 24 agosto 2019, dove aveva espresso preoccupazione “per alcuni focolai da attenzionare presenti in città”.

 Ora viene rivolto un appello alla cittadinanza, soprattutto ai ragazzi che sono stati vittime di reati da parte della gang e che hanno avuto timore nel parlarne: venire in caserma a segnalare gli episodi subiti, in maniera tale da ampliare il raggio delle indagini e le responsabilità nei confronti dei presunti autori.