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Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/318: SI TORNA A GIOCARE AL CHARLES SCHWAB CHALLENGE

Riparte il Pga Tour con un field da grandi occasioni


FORT WORTH (USA) - Era tempo, i professionisti mordevano il freno! Si gioca al Colonial National Invitation Tournament, che per sponsorizzazione dal 2019 si chiama Charles Schwab Challenge. È un torneo di golf del PGA Tour, che ogni anno, a maggio, ha luogo presso il Colonial Country, a Fort...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/317- CAMPI/27: IL GOLF CLUB ANTOGNOLLA

Nella verde Umbria alcune delle 18 buche più impegnative d'Italia


PERUGIA - Oggetto di piani molto ambiziosi, il Golf umbro Antognolla, con il suo resort, è destinato a diventare una perla del Golf in Italia. Avevo avuto il piacere di visitarlo molto tempo fa, era il 2011, e ancora ricordo la competizione cui ho partecipato in quell’ambiente, che nel...continua

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Il virus nel laboratorio durante l'Erasmus

CONTAGIATA DALL'HIV ALL'UNIVERSITÀ

Ex studentessa a Padova fa causa ai due atenei


PADOVA - Ha scoperto di essere sieropositiva per caso, e solo perché era una donatrice di sangue. Dopo il prelievo per la donazione il medico le ha dato la notizia choc: la donna è stata contagiata dal virus dell'HIV. Sarebbe stata infettata in un laboratorio di un ateneo straniero durante l'Erasmus, dove ha lavorato per alcuni mesi manipolando pezzi del virus HIV nell'ambito di un progetto di ricerca per la sua tesi di laurea. A 7 anni di distanza, e con in mano una perizia che dimostra che si tratta proprio di quel virus, la vittima ha fatto causa alle Università di Padova, dove studiava, e all'università straniera dove ha frequentato l'Erasmus e il laboratorio "incriminato". La richiesta dell'ex studentessa: un risarcimento milionario. La ragazza durante le ricerche avrebbe manipolato pezzi del virus, che secondo quanto le era stato detto, non potevano replicarsi, in quanto "defettivi", e quindi non avrebbe dovuto esserci nessun rischio.
Le conseguenze della scoperta della sieropositività sono state piuttosto pesanti: allusioni, il fidanzato che la lascia, pregiudizi e depressione. Ma lei non si arrende e partono le denunce contro gli atenei. Poi cominciano le indagini per capire dove è stata contagiata e per poter dimostrare la verità. Il contagio sarebbe avvenuto nel laboratorio dell'università straniera, ma il punto ancora da chiarire è come sia avvenuto il contagio: non essendoci stato nessun incidente in laboratorio, come un guanto rotto o la puntura di un ago infetto, come può esssre stata contagiata dal virus dell'HIV? La malattia viene trasmessa con il contatto con il sangue infetto. Nei laboratori si usano camice, mascherina e occhiali, e l'accesso è regolamentato. La tesi del contagio via aerea non è mai stata dimostrata, perciò resta come punto di domanda il modo in cui l'ex studentessa possa aver contratto il virus.