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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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"Scelta a favore dell'ambiente: riduce consumo di energia ed emissioni"

I NUOVI SCARPONI SONO "GREEN", IN PLASTICA DAI SEMI DI RICINO

Scarpa adotta il materiale per la sua linea da scialpinismo


ASOLO - Scarpa, azienda italiana tra i leader mondiali nella produzione di calzature da montagna, fa un altro passo importante verso la sostenibilità: nella nuova gamma di sci alpinismo 2019-2020, tutti i modelli di punta saranno realizzati con il Pebax RNew, un innovativo materiale totalmente biologico e sostenibile.
Il Pebax RNew - prodotto dalla francese Arkema - nasce infatti dalla pianta del ricino, i cui semi danno vita ad un materiale bio-plastico dalle caratteristiche straordinarie: estremamente leggero e resistente al freddo, è in grado di restare flessibile anche con le temperature più rigide. L’azienda di Asolo è stata infatti la prima al mondo ad utilizzarlo, già dal 2007, applicandolo alla linea di prodotti per il telemark. Oggi questo straordinario polimero, eco-compatibile e riciclabile al 100%, costituirà il cuore anche della gamma di sci alpinismo, una delle più apprezzate del marchio trevigiano. A beneficiare di questa innovazione saranno i tanti appassionati che già affollano le montagne di tutto il mondo, ma anche l’ambiente stesso: è stato infatti calcolato che impiegare questo materiale generi un risparmio di energia del 29% (rispetto all’equivalente che si sarebbe dovuta usare coi materiali plastici standard), e una riduzione del 32% delle emissioni di anidride carbonica.
Con questa scelta, dunque, Scarpa prosegue il suo percorso verso una produzione sempre più sostenibile e attenta all’ambiente: un impegno che i Asolo porta avanti da sempre, anche quando i media e l’opinione pubblica non erano ancora così concentrate su questi temi. “Siamo un’azienda che vive la montagna e la natura ogni giorno: il rispetto per l’ambiente è parte del nostro Dna - spiega il presidente Sandro Parisotto - Vivendo quotidianamente il mondo dell’outdoor ci siamo resi conto in prima persona degli effetti negativi dell’inquinamento sull’ambiente".
Per questo motivo Scarpa cerca da sempre di realizzare scarponi e calzature fatte per durare: "Riteniamo sia questo il modo più autentico per essere sostenibili: fare prodotti di qualità che durano, prolungandone il ciclo di vita quando possibile” continua Parisotto. “A ciò aggiungiamo un forte impegno nella ricerca e nell’innovazione, che ci ha portato ad adottare prima di tutti un materiale eccezionale come il Pebax RNew".
“Negli ultimi anni - conclude numero uno dell’azienda veneta  - stiamo inoltre cercando di strutturare un approccio sostenibile a 360° gradi, che vada dai processi produttivi all’approvvigionamento energetico: ad esempio, dal 2013 abbiamo installato nella nostra sede di Asolo un impianto fotovoltaico di oltre tremila metri quadrati, che oggi copre oltre il 40% del nostro fabbisogno energetico".