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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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"Scelta a favore dell'ambiente: riduce consumo di energia ed emissioni"

I NUOVI SCARPONI SONO "GREEN", IN PLASTICA DAI SEMI DI RICINO

Scarpa adotta il materiale per la sua linea da scialpinismo


ASOLO - Scarpa, azienda italiana tra i leader mondiali nella produzione di calzature da montagna, fa un altro passo importante verso la sostenibilità: nella nuova gamma di sci alpinismo 2019-2020, tutti i modelli di punta saranno realizzati con il Pebax RNew, un innovativo materiale totalmente biologico e sostenibile.
Il Pebax RNew - prodotto dalla francese Arkema - nasce infatti dalla pianta del ricino, i cui semi danno vita ad un materiale bio-plastico dalle caratteristiche straordinarie: estremamente leggero e resistente al freddo, è in grado di restare flessibile anche con le temperature più rigide. L’azienda di Asolo è stata infatti la prima al mondo ad utilizzarlo, già dal 2007, applicandolo alla linea di prodotti per il telemark. Oggi questo straordinario polimero, eco-compatibile e riciclabile al 100%, costituirà il cuore anche della gamma di sci alpinismo, una delle più apprezzate del marchio trevigiano. A beneficiare di questa innovazione saranno i tanti appassionati che già affollano le montagne di tutto il mondo, ma anche l’ambiente stesso: è stato infatti calcolato che impiegare questo materiale generi un risparmio di energia del 29% (rispetto all’equivalente che si sarebbe dovuta usare coi materiali plastici standard), e una riduzione del 32% delle emissioni di anidride carbonica.
Con questa scelta, dunque, Scarpa prosegue il suo percorso verso una produzione sempre più sostenibile e attenta all’ambiente: un impegno che i Asolo porta avanti da sempre, anche quando i media e l’opinione pubblica non erano ancora così concentrate su questi temi. “Siamo un’azienda che vive la montagna e la natura ogni giorno: il rispetto per l’ambiente è parte del nostro Dna - spiega il presidente Sandro Parisotto - Vivendo quotidianamente il mondo dell’outdoor ci siamo resi conto in prima persona degli effetti negativi dell’inquinamento sull’ambiente".
Per questo motivo Scarpa cerca da sempre di realizzare scarponi e calzature fatte per durare: "Riteniamo sia questo il modo più autentico per essere sostenibili: fare prodotti di qualità che durano, prolungandone il ciclo di vita quando possibile” continua Parisotto. “A ciò aggiungiamo un forte impegno nella ricerca e nell’innovazione, che ci ha portato ad adottare prima di tutti un materiale eccezionale come il Pebax RNew".
“Negli ultimi anni - conclude numero uno dell’azienda veneta  - stiamo inoltre cercando di strutturare un approccio sostenibile a 360° gradi, che vada dai processi produttivi all’approvvigionamento energetico: ad esempio, dal 2013 abbiamo installato nella nostra sede di Asolo un impianto fotovoltaico di oltre tremila metri quadrati, che oggi copre oltre il 40% del nostro fabbisogno energetico".