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Golf
PILLOLE DI GOLF/321: COSA È SUCCESSO A FRANCESCO MOLINARI?

Il campione azzurro dovrebbe tornare in campo ad agosto


LONDRA - È troppo tempo che non troviamo in campo Francesco Molinari. L’ultima volta è stato a marzo, quand’era andato a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour. Si svolgeva al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

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Il progetto di legge che crea polemiche

ABBATTERE LUPI E ORSI IN VENETO

Misure di prevenzione dei danni provocati dai carnivori


TREVISO - Il consiglio regionale ieri ha approvato il progetto di legge statale denominato "Misure di prevenzione dei danni provocati dai grandi carnivori e di contenimento delle popolazioni in esubero rispetto alla sopportabilità del territorio ed alla loro compatibilità con le attività antropiche", che si traduce in un concetto molto semplice: sparare a lupi e orsi. Un progetto di legge statale, probabilmente destinato a finire nel nulla, ma che sicuramente servirà a rinvigorire le polemiche tra ambientalisti, allevatori, e cacciatori. I branchi censiti sono 12 e nel 2019 gli attacchi sono stati 191, per 393 capi uccisi e richieste di risarcimento per 196 mila euro. In disaccordo con l'abbattimento il dem Zanoni, che afferma: «È una legge che non serve, perché non risolve i problemi degli allevatori. C’è già il Piano nazionale per la gestione del lupo, esistono ben 22 misure di prevenzione, senza arrivare all’uccisione. I modi per evitare gli abbattimenti ci sono: recinzioni, cani che fanno la guardia al bestiame e alle greggi, strumenti di dissuasione, rafforzamento delle competenze e professionalità da mettere in campo in modo costante, non con blitz a inizio stagione negli alpeggi». E i Cinque Stelle dicono: «Il lupo nelle nostre montagne ci sarà sempre, semplicemente perchè è casa sua. Dobbiamo adottare tutti i dispositivi tecnici per migliorare la coabitazione».