Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualità
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, È 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Sartor (Confartigianato): "Attenzione alla Germania"

EXPORT MANIFATTURIERO DALLA MARCA IN CALO NEL 2019

Persi 118 milioni di euro in 9 mesi, in controtendenze all'aumento regionale


TREVISO - Nei primi nove mesi del 2019 le esportazioni trevigiane del  comparto manifatturiero sono diminuite del 1,2 %  rispetto allo stesso periodo del 2018 per un valore di 118,1 milioni di euro, passando da 10 miliardi e 16 milioni a 9 miliardi e 898 milioni. Un meno 0,3 nei paesi dell'area Ue e un meno 2,8 in quelli extra Ue. I settori che hanno perso in maniera rilevante sono: tessile (-7.9), legno (-5.1) e quello della produzione di macchinari e apparecchiature (-3.1). Le performance trevigiane si scostano significativamente da quelle venete che hanno riportato una crescita dello 0.9%, traguardando i 46.3 miliardi di euro.
Merita di essere rilevato che i temuti effetti negativi della Brexit non ci sono stati e che il Regno Unito è una delle mete in cui si mantiene alta la richiesta di beni "made in Treviso" con un più 4.8 , al pari di Polonia e Spagna dove il valore è cresciuto dell’11.4%. "Non abbiamo debitamente tenuto sotto controllo la Germania, mercato principale di destinazione dei nostri prodotti, che ha ridotto dello 0,7% le importazioni, circa 10 milioni in meno concentrati sui prodotti chiave: -28.1 tessile, 13.4 apparecchiature elettriche (tutto l'indotto correlato alla componentistica per le auto), -8.4 bevande, -7.1 gomma e plastica e per finire -6.4 macchinari e apparecchiature", commenta Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana.
A differenza del livello regionale che vede un consolidamento della quota di export manifatturiero verso i paesi dell'Unione europea, raggiungendo 61.3 , con un più 1,2 rispetto al medesimo periodo 2018, la Marca riporta un calo dello 0.3%, ovvero 22,5  milioni di euro in meno relativi a prodotti manifatturieri distribuiti in quei mercati. La contrazione più importante è stata verso la Romania (-12,6), seguita dal Belgio (-5,3). Di segno opposto le esportazioni destinate alla Spagna (+11,4) e di quelle verso il Regno Unito (+4,8) per circa 33 milioni e Polonia (+4,8) corrispondenti. 15,1 milioni.
Per quanto riguarda il resto del mondo  calano le esportazioni aventi come destinazione i mercati asiatici, in particolare la Turchia (-19.3), la Cina (-18.5) e Hong Kong (-11.7). Una contrazione da non trascurare anche quella riportata nel mercato oceanico - 17,6.
A far la parte del leone con segno positivo il mercato indiano che ha importato beni trevigiani per 108,8 milioni, registrando un più 137.2% rispetto all’analogo periodo 2018.
Ai settori a maggiore concentrazione di piccole e medie imprese si deve riconoscere il 48.1 del totale delle esportazioni manifatturiere, pur avendo riportato un meno 1.2 rispetto al 2018. I meno 57 milioni di merci esportate sono imputabili alle minori richieste di prodotti tessili (-7,9%), di articoli di abbigliamento (-5.9%), di legno e derivati (-5.1) e a seguire prodotti in metallo e mobili.