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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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Sotto protezione Christian Sgnaolin

IL BRACCIO DESTRO DEL BOSS SI PENTE

Mafia a Nordest, al via il processo


VENEZIA - E’ sottoposto al regime di protezione Christian Sgnaolin, l’imprenditore di San Donà braccio destro del boss di Eraclea Luciano Donadio. Ieri la prima udienza del processo, nell’aula bunker di Mestre. 75 gli imputati coinvolti nell’inchiesta sulle presunte infiltrazioni mafiose in Veneto, 37 gli accusati per associazione a delinquere di stampo mafioso. Le dichiarazioni di Sgnaolin sono ritenute importanti per smantellare l’organizzazione criminale, perciò è stato portato in una località segreta e sicura per evitare che gli possa accadere qualcosa. Il 46enne non ha ancora lo status di collaboratore di giustizia, e al momento l’unico ad essere inserito nel programma di protezione è il napoletano Vincenzo Vaccaro, le cui dichiarazioni sono state fondamentali per arrivare a sgominare l’organizzazione criminale. L’imputato numero 76, il sindaco di Eraclea, accusato di voto di scambio, ieri non era presente e andrà a dibattimento con il rito abbreviato. Oltre a lui, altri 17 imputati hanno anticipato l’intenzione di chiedere il giudizio abbreviato con la garanzia dello sconto di un terzo della pena in caso di condanna.