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Golf
PILLOLE DI GOLF/299: AD ABU DHABI WESTWOOD SI IMPONE SU UN SORPRENDENTE LAPORTA

Nel torneo in vigore le norma anti-gioco lento


ABU DHABI - Sono sette gli azzurri che partecipano al Championship di Abu Dhabi, il primo degli otto tornei sponsorizzati dalla Rolex nell’ambito dell’Eurotour. Sono numerosi, i campioni che iniziano l’anno 2020 negli Emirati Arabi Uniti all’Abu Dhabi GC, con lo statunitense...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/298: DOPO LE PROTESTE POLITICHE, AD HONG KONG TORNA IL GOLF

Successo per Wade Ormsby, Andrea Pavan unico azzurro


HONG KONG - Era stato rinviato per problemi di sicurezza l'Hong Kong Open. Avrebbe dovuto prendere avvio il 28 novembre, ma i disordini legati alla difficile situazione sociale, riordiamo i continui scontri nel Paese, aveva indotto gli organizzatori ad annullare la gara. Ora questo torneo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/297: L'ALTRA META' DEL CIELO, IL GOLF AL FEMMINILE

Ad Evian, in Francia, l'unico major "rosa" d'Europa


EVIAN  - Nel doveroso ricordo del record assoluto di vittorie in campo internazionale conquistate dagli azzurri Bertasio, Gagli, Laporta, Migliozzi, i Molinari, Paratore, Pavan nel 2019, cominciamo il 2020 dando l'onore al Golf femminile, seppur in assenza delle atlete italiane.Il Ladies...continua

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Scambi universitari in bilico

ERASMUS A RISCHIO CON LA BREXIT

Bocciato emendamento che rinnova il programma di scambio


VENEZIA - Erasmus in bilico a causa del via libera della Brexit. Si stenta a crederci, ma con la Brexit il Parlamento Britannico boccia l’emendamento che garantiva il rinnovo automatico del programma Erasmus, lo scambio tra studenti europei, e la conseguente possibilità di studiare all’estero. Le proteste sono arrivate da entrambi i lati della Manica. Non è un addio, dicono da Londra, ma quasi. E così, gli studenti coinvolti nei progetti di scambio possono portare a termine l’Erasmus, mentre per il futuro, si vedrà. Nel 2019 sono stati 3mila gli studenti provenienti da atenei italiani e 30 mila quelli europei giunti in Inghilterra per il progetto Erasmus.
“Sarebbe un suicidio” afferma il rettore di Ca’ Foscari Michele Bugliesi, “E’ incomprensibile che il Regno Unito voglia uscire dal Progetto Erasmus – e ha aggiunto – Confido sulla forza delle accademie inglesi e sulla pressione che possono fare per non uscire da Erasmus perché per una scelta del genere ci rimetterebbero tutti, per primi gli inglesi”.
Attualmente sono una ventina gli studenti accolti nell’Ateneo Veneziano, e 84 gli studenti italiani in Inghilterra. Cifre più alte dall’Università di Padova: sono 150 gli studenti coinvolti nel programma e 20 si trovano ancora in Regno Unito.
Forse gli ultimi ad aver avuto questa possibilità meravigliosa di studiare in un paese multiculturale e ricco di stimoli, ad aver avuto l’occasione di imparare bene l’inglese, lingua ormai considerata universale e utile per il futuro lavorativo, in un paese che però è anche pieno di contraddizioni, e che dell’Europa non vuole più far parte.