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Golf
PILLOLE DI GOLF/321: COSA È SUCCESSO A FRANCESCO MOLINARI?

Il campione azzurro dovrebbe tornare in campo ad agosto


LONDRA - È troppo tempo che non troviamo in campo Francesco Molinari. L’ultima volta è stato a marzo, quand’era andato a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour. Si svolgeva al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

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Manutenzione, riparazione e dismissione dei climatizzatori

SANZIONI DAL 17 GENNAIO

Condizionatori: multe a cittadini e imprese per tutelare l'ambiente


TREVISO - Possono arrivare sino a 100mila euro le sanzioni per i cittadini e le imprese che richiedono l’intervento di installatori senza le certificazioni previste dalla normativa sugli F-gas.
"È fondamentale – precisa Luigino Da Dalt, presidente del gruppo impianti di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana – che, in fase di acquisto, installazione, manutenzione e smantellamento delle apparecchiature che contengono gas fluorurati, come ad esempio i condizionatori e le pompe di calore, i cittadini si rivolgano a impiantisti qualificati, abilitati presso la Camera di Commercio e in possesso delle certificazioni F-Gas in corso di validità. Diversamente rischiano una sanzione da 5.000 a 100mila euro. Il decreto prevede sanzioni pecuniarie anche a carico delle imprese non certificate che intervengono su impianti contenenti gas altamente inquinanti."
Un giro di vite per combattere l’abusivismo, la concorrenza sleale nell’ambito dell’impiantistica che nella Marca Trevigiana conta oltre 2.150 imprese tra termoidraulici, elettricisti, frigoristi e bruciatoristi, per tutelare la salute e l’incolumità delle persone.
Il provvedimento, condivisibile rispetto alla finalità che persegue, confidiamo possa essere riparametrato per le imprese certificate nel caso in cui le violazioni siano di carattere squisitamente adempimentale, riproporzionandolo sulla base delle sanzioni previste per i venditori che appaiono essere più clementi.
Inoltre abbiamo chiesto una forte riduzione delle sanzioni previste per le imprese in caso di ritardato inserimento dei dati nella Banca Dati F-GAS (entro 30 giorni), che appaiono troppo elevate, fino 15mila euro, rispetto alla natura amministrativa della violazione. La sproporzione potrebbe causare effetti opposti, andando a pesare solo sulle imprese in regola che rischiano di essere facili bancomat per fare cassa. I controlli sarebbe bene si concentrassero invece su chi il patentino non ce l’ha e non, al contrario, su chi è già dotato dei permessi per operare.
"Segnalo – precisa Da Dalt - che il primo fondamentale snodo per i controlli sono i venditori che attraverso il rigoroso adempimento dei loro obblighi possono garantire la piena tracciabilità delle macchine e degli F-Gas, oltre che svolgere un prezioso ruolo di informazione dovendo chiedere agli utilizzatori finali una dichiarazione contenente l'impegno affinchè l'installazione sia effettuata da un'impresa certificata."
"Avendo individuato la filiera dei soggetti che concorrono alla riduzione delle emissioni a effetto serra, ciascun attore -conclude il Presidente- deve sentirsi responsabilizzato a promuovere comportamenti virtuosi a difesa dell’ambiente e alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.
Gli installatori e manutentori di Confartigianato mettono la propria professionalità al servizio dei cittadini per contribuire al controllo di prodotti e sostanze che, in caso di uso improprio, sono dannose per l’ambiente e per la salute".