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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Assindustria Venetocentro: "Stop quota 100 e reddito di cittadinanza, per tagliare cuneo fiscale"

INDUSTRIA: IL 2020 SARA' UN ANNO DI INCERTEZZA"

Fiducia delle imprese ai minini da tre anni


PADOVA/TREVISO - Più che una rotta certa, a vedere l’indice di fiducia degli imprenditori padovani e trevigiani, il 2020 si annuncia una navigazione a vista. L’impressione sull’attuale stato di salute dell’economia italiana è dominato dall’incertezza, pari al 73,6% dei giudizi degli imprenditori, dieci punti in più del terzo trimestre 2017. Le valutazioni negative toccano il 22,4%, si riducono al lumicino quelle positive (4,0%), ai livelli più bassi dall’inizio della serie storica delle rilevazioni congiunte. Quanto alle prospettive dell’economia italiana nella prima parte del nuovo anno, i pessimisti tornano ad essere maggioranza: 48,4%, rispetto al 45,0% di giudizi incerti e al 6,6% di ottimisti (erano il 25,0% due anni fa). Insomma, per gli imprenditori di Padova e di Treviso il 2020 non sarà «un anno bellissimo», ma verosimilmente incerto e accidentato, tra le nubi all’orizzonte dell’economia mondiale, la guerra dei dazi - e ora l’onda d’urto da Teheran - la crisi dell’auto e la «quasi» recessione tedesca, che alimentano interrogativi sulla capacità di tenuta dell’industria.
Sono in peggiormante le attese relative a tutti i principali idicatori economici: produzione, domanda interna e esterna, occupazione, in raffreddamento anche gli investimenti. Lo dicono i risultati dell’Indagine sulle aspettative economiche e di crescita condotta da Assindustria Venetocentro, in collaborazione con Fondazione Nord Est, tra ottobre e novembre 2019 su un campione di 576 aziende delle due province.
“Servirebbero più fiducia e più stabilità, e una politica che non punti a vincere nelle urne ma a dare risposte e soluzioni per un Paese migliore - dichiara Maria Cristina Piovesana, presidente di Assindustria Venetocentro, che boccia la manovra finanziaria come un’occasione persona e chiede al governo un “cambio di passo nella politica economica, superando divisioni e scelte di bandiera inutili”. “Siamo tornati a crescita zero, ma la politica parla d’altro. Sull’industria ultima chiamata”, rincara il presidente vicario Massimo Finco.
Dai vertici dell’associazione degli industriali trevigian-patavini, dunque, si rinnova l’appello all’esecutivo e alla maggioranza a cancellare quelle che vengono definite misure costose, inique contro i giovani o assistenziali come Quota 100 e Reddito di cittadinanza e utilizzare tutte le risorse rese disponibili, comprese quelle del bonus 80 euro, per l’abbattimento drastico e strutturale del cuneo fiscale a favore dei lavoratori e delle imprese.