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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PI┘ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Organizzazione snella e approccio interdisciplinare per migliorare l'efficienza

CASTELFRANCO E MONTEBELLUNA, 2285 INTERVENTI CHIRURGICI NEL 2019

Uno su quattro eseguito in regime di urgenza


CASTELFRANCO/MONTEBELLUNA - Sono 2285 gli interventi chirurgici effettuati nelle due chirurgie generali degli ospedali di Montebelluna e di Castelfranco Veneto con un numero di ricoveri che supera i 2500. Sono invece 565, circa un quarto del totale, gli interventi praticati in regime di urgenza (di giorno e di notte, nei giorni feriali e nei giorni festivi) dalle medesime chirurgie. Per tale motivo, in relazione ai numeri riportati, le due chirurgie insieme si pongono ai primissimi posti nel Veneto per numero di pazienti operati nell’anno 2019. Questo il bilancio dell’attività 2019 del Distretto di Asolo, numeri che pongono le chirurgie di Montebelluna e Castelfranco Veneto ai primissimi posti nel Veneto e in Italia. Due reparti diretti dal dott. Maurizio De Luca che costituiscono di fatto un’unica realtà.
“Nell’ultimo anno abbiamo registrato oltre 2500 ricoveri nei reparti di chirurgia di Montebelluna e Castelfranco – commenta il direttore De Luca – un quarto dei quali ha richiesto di essere trattato con urgenza, di notte o nei giorni festivi. Degli oltre 2500 interventi eseguiti, l’81% è stato risolto con approccio mini invasivo, consentendo un rapido recupero post-operatorio del paziente. Risultati che riusciamo ad ottenere grazie ad un approccio interdisciplinare, che tiene conto “in primis” della persona”.
Un metodo che consente di diminuire anche le trasfusioni sanguigne sia nella chirurgia toracica, gastrica, epato-bilio-pancreatica, del colon-retto e della parete addominale (anche complessa), che negli interventi di chirurgia maggiore come neoplasie polmonari, esofagee, gastriche e coliche. Fondamentale per questo si è rivelata una puntuale valutazione preoperatoria unita ad interventi chirurgici mirati e mini-invasivi, e alla tecnologia, oggi in grado di offrire strumenti ad energia che consentono delle perfette coagulazioni dei tessuti (la cosiddetta bloodless surgery, chirurgia senza sanguinamento).
Le chirurgie di Montebelluna e di Castelfranco rientrano, inoltre, nel 5% dei centri italiani in grado di praticare il trattamento laparoscopico anche in presenza di patologia oncologica dello stomaco (nel 2019 sono stati 140 gli interventi di questo tipo) e nella ristretta cerchia delle strutture chirurgiche in cui si effettuano interventi in laparoscopia anche nei casi tumore del colon-retto (in Italia lo effettua solo il 35% dei reparti).
Oltre a questo, da diversi anni le due strutture effettuano la chirurgia gastrica e la chirurgia colo-rettale in regime di assenza di dolore e di sondini naso gastrici, così come di cateteri vescicali, di drenaggi e di preparazione intestinale, attuando invece una alimentazione rapida post-intervento e una dimissione precoce, vale a dire rispettando i protocolli di matrice nord-europea dell’ERAS (Enhanced Recovery After Surgery).
Non a caso nel 2019 i due reparti sono stati confermati centri di eccellenza nazionali per la chirurgia metabolica ed inseriti in studi clinici nazionali ed internazionali come quello, appena completato, relativo alle anastomosi in corso di chirurgia laparoscopica del cancro del colon dx e dello studio internazionale sulle infezioni addominali dopo chirurgia colo-rettale.
“Per i pazienti oncologici che non riescono ad assumere alimenti – prosegue il dott. De Luca - abbiamo anche messo a punto un intervento chirurgico sperimentale mini-invasivo che consente la nutrizione gastro-intestinale; ad oggi sono stati operati 24 pazienti con questa metodica, tanto innovativa che il dettaglio dell’intervento verrà presto pubblicato da una rivista internazionale di chirurgia”.
“I risultati sono stati ottenuti anche grazie all’approccio interdisciplinare attuato da oltre 6 anni nelle due strutture, esperienza da cui è nato il G.I.O., Gruppo Interdisciplinare Oncologico – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 2 Marca trevigiana, Francesco Benazzi con soddisfazione per il percoro virtuoso del Distretto Asolo - tutti i casi di patologia oncologica vengono discussi tra chirurghi, oncologi, radiologi, medici nucleari, pneumologi, gastroenterologi, anatomo-patologi, internisti, geriatri e medici di medicina generale, con l’obiettivo di garantire a tutti i pazienti una medicina personalizzata, offrendo la migliore assistenza, la migliore sopravvivenza e la migliore qualità di vita. Le riunioni settimanali e contemporanee via web tra gli specialisti nelle due sedi di Castelfranco e di Montebelluna permettono di monitorare e velocizzare i tempi dei percorsi diagnostici e terapeutici decisi per il singolo paziente, garantendo una considerevole riduzione dei tempi di attesa (ad esempio l’esecuzione di una TAC o una TAC-PET o una biopsia polmonare o epatica nel giro di 24-48 ore, o interventi chirurgici in 4-5 giorni)”.
Due strutture che lavorano in stretta collaborazione, la cui integrazione è in fase di completamento grazie all’attivazione del processo “lean” concordato con la direzione medica, modello che consentirà - primi nel Veneto e tra i pochissimi presenti in Italia (5 centri) - di ottimizzare il funzionamento delle sale operatorie, monitorando e aumentando il numero di interventi con la stessa sicurezza e senza aggravi di spesa.
“L'elevato numero di pazienti che accedono ai reparti di chirurgia di Montebelluna e di Castelfranco – precisa infine De Luca - non hanno però fatto diminuire l'impegno per l'umanizzazione delle cure, considerata una priorità da parte di tutte le componenti dei reparti: medici, infermieri, personale ausiliario ed amministrativo. Abbiamo fatto tanto, ma c’è ancora molto da fare!”.