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Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/329: BRILLA SEMPRE PIÙ LA GIOVANE STELLA DI RASMUS HOJGAARD

Il 19enne danese trionfa all'Isps Handa Uk Championship


SUTTON COLDFIELD (GBR) - Con l'Isps Handa Uk Championship, eccoci alla conclusione dell’”UK Swing”, con due azzurri in campo: Edoardo Molinari e Lorenzo Scalise, unici due italiani presenti al torneo che conclude il ciclo di sei gare denominate “UK Swing”, e che...continua

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Individuato a denunciato dai Carabinieri per tentata truffa

TENTA IL RAGGIRO DELLO SPECCHIETTO, MA IL PENSIONATO NON CI CASCA

Cerca di spillare 260 euro ad un 77enne di Cappella Maggiore


CORDIGNANO - I Carabinieri della Stazione di Cordignano, al termine delle attività di indagine, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Treviso, per tentata truffa un 36enne, originario di Noto, in Sicilia, disoccupato, pregiudicato, senza fissa dimora.
L’episodio risale al 15 luglio scorso: un pensionato italiano, del 1943, residente a Cappella Maggiore, verso le 8.40 circa si trovava alla guida della sua automobile e stava percorrendo via Cal de Boz nello stesso comune di Cappella Maggiore. Ad un certo punto veniva bruscamente sorpassato da un’automobile Volkswagen Golf bianca, che lo lasciava perplesso. Una volta immesso in via Livel, all’altezza delle scuole medie, udiva un forte colpo sulla carrozzeria e notava, ferma a lato, la Volkswagen Golf di colore bianco di cui sopra, con a bordo, seduto a lato guida, un uomo che stava osservando la strada. Il conducente percorreva pochi metri e si fermava lungo la via Santa Apollonia, in quanto quell’automobilista si era posto al suo inseguimento, segnalando la sua presenza da dietro con colpi di fari e facendogli segno di fermarsi. Per comprendere ciò che voleva, il pensionato accostava la sua automobile, scendeva e veniva raggiunto da quell’automobilista, il quale affermava che l'anziano aveva urtato lo specchietto della sua autovettura e perciò doveva risarcirlo con 260 euro. Il pensionato era certo di non averlo urtato durante la marcia. Ciò nonostante, questi gli mostrava che sul suo specchietto era rimasto un segno e nell’osservarlo, il pensionato si rendeva conto che era del grasso. Certo del suo agire, il pensionato telefonava al suo carrozziere di fiducia al fine di fargli verificare i danni lamentati dall'altro soggetto. Quest’ultimo mentre era in corso la telefonata, gli domandava a chi stesse telefonando e una volta comprese le sue intenzioni desisteva risalendo a bordo della sua automobile Volkswagen Golf di colore bianco, ripartendo bruscamente con sgommata con direzione di marcia verso Anzano di Cappella Maggiore.

Il pensionato, in sede di denuncia, riferiva che era in grado di riconoscere l’ignoto automobilista, resosi responsabile del reato di tentata truffa, che così lo descriveva: maschio dell’apparente età di 30/40 anni, di media corporatura, col viso paffutello, di carnagione olivastra tendente allo scuro, capelli corti e scuri, occhi scuro e barba di 3/4 giorni, parlava con accento del sud Italia, alto 170 cm circa, aveva la particolarità del naso aquilino, vestiva sportivo.

Sulla base della descrizione fornita e del modus operandi messo in atto, i Carabinieri della Stazione di Cordignano sottoponevano un fascicolo fotografico in visione al pensionato il quale riconosceva senza ombra di dubbio il siciliano, già noto per i suoi precedenti di truffe e tentate truffe con la tecnica dello specchietto.