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Golf
PILLOLE GI GOLF/354: VA A DECHAMBEAU IL TORNEO DEDICATO AD ARNOLD PALMER

Molinarii, vincitore nel 2019, non supera il taglio


FLORIDA (USA) - Continua la corsa in Florida del PGA Tour. Il torneo in atto a Orlando, è l’Arnold Palmer a invito, in cui il nostro Francesco Molinari è il protagonista, tra i più prestigiosi. Una gara che l’azzurro ha già vinto nel 2019, dopo una hole in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/353: UOMINI & DONNE, SETTIMANA DI GRANDI TORNEI

Si sono giocati Wgc e PortoRico Open e Gainbridge Lpga


STATI UNITI - Questa settimana il PGA si sdoppia, mette in campo il World Golf Championships a Bradenton in Florida, e il Puerto Rico Open a Rio Grande in Porto Rico. Oltre a questi due, ad attrarre l’attenzione c’è il secondo evento stagionale del massimo circuito americano...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/352: FINALE A SORPRESA AL GENESIS, HOMA VINCE AL SUPPLEMENTARE

Il beniamino di casa supera all''ultimo giro Burns, sempre in testa


LOS ANGELES (USA) - Era alla 95esima edizione questo torneo del PGA Tour, a cui hanno partecipato ben otto tra i migliori dieci giocatori al mondo. Si è disputato al Riviera Country Club, nel Temescal Gateway Park, situato entro i confini della città di Los Angeles; un territorio...continua

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Individuato a denunciato dai Carabinieri per tentata truffa

TENTA IL RAGGIRO DELLO SPECCHIETTO, MA IL PENSIONATO NON CI CASCA

Cerca di spillare 260 euro ad un 77enne di Cappella Maggiore


CORDIGNANO - I Carabinieri della Stazione di Cordignano, al termine delle attività di indagine, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Treviso, per tentata truffa un 36enne, originario di Noto, in Sicilia, disoccupato, pregiudicato, senza fissa dimora.
L’episodio risale al 15 luglio scorso: un pensionato italiano, del 1943, residente a Cappella Maggiore, verso le 8.40 circa si trovava alla guida della sua automobile e stava percorrendo via Cal de Boz nello stesso comune di Cappella Maggiore. Ad un certo punto veniva bruscamente sorpassato da un’automobile Volkswagen Golf bianca, che lo lasciava perplesso. Una volta immesso in via Livel, all’altezza delle scuole medie, udiva un forte colpo sulla carrozzeria e notava, ferma a lato, la Volkswagen Golf di colore bianco di cui sopra, con a bordo, seduto a lato guida, un uomo che stava osservando la strada. Il conducente percorreva pochi metri e si fermava lungo la via Santa Apollonia, in quanto quell’automobilista si era posto al suo inseguimento, segnalando la sua presenza da dietro con colpi di fari e facendogli segno di fermarsi. Per comprendere ciò che voleva, il pensionato accostava la sua automobile, scendeva e veniva raggiunto da quell’automobilista, il quale affermava che l'anziano aveva urtato lo specchietto della sua autovettura e perciò doveva risarcirlo con 260 euro. Il pensionato era certo di non averlo urtato durante la marcia. Ciò nonostante, questi gli mostrava che sul suo specchietto era rimasto un segno e nell’osservarlo, il pensionato si rendeva conto che era del grasso. Certo del suo agire, il pensionato telefonava al suo carrozziere di fiducia al fine di fargli verificare i danni lamentati dall'altro soggetto. Quest’ultimo mentre era in corso la telefonata, gli domandava a chi stesse telefonando e una volta comprese le sue intenzioni desisteva risalendo a bordo della sua automobile Volkswagen Golf di colore bianco, ripartendo bruscamente con sgommata con direzione di marcia verso Anzano di Cappella Maggiore.

Il pensionato, in sede di denuncia, riferiva che era in grado di riconoscere l’ignoto automobilista, resosi responsabile del reato di tentata truffa, che così lo descriveva: maschio dell’apparente età di 30/40 anni, di media corporatura, col viso paffutello, di carnagione olivastra tendente allo scuro, capelli corti e scuri, occhi scuro e barba di 3/4 giorni, parlava con accento del sud Italia, alto 170 cm circa, aveva la particolarità del naso aquilino, vestiva sportivo.

Sulla base della descrizione fornita e del modus operandi messo in atto, i Carabinieri della Stazione di Cordignano sottoponevano un fascicolo fotografico in visione al pensionato il quale riconosceva senza ombra di dubbio il siciliano, già noto per i suoi precedenti di truffe e tentate truffe con la tecnica dello specchietto.