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Golf
PILLOLE DI GOLF/321: COSA È SUCCESSO A FRANCESCO MOLINARI?

Il campione azzurro dovrebbe tornare in campo ad agosto


LONDRA - È troppo tempo che non troviamo in campo Francesco Molinari. L’ultima volta è stato a marzo, quand’era andato a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour. Si svolgeva al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

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La Cisl Treviso Belluno: "Controproducente per l'occupazione"

REDDITO DI CITTADINANZA A 4.555 FAMIGLIE NELLA MARCA

Importo medio dell'assegno 400 euro al mese


TREVISO - Sono 4.555 le famiglie della Marca che percepiscono il reddito o la pensione di cittadinanza, con un importo medio mensile di 400 euro. A certificarlo, è L’Osservatorio statistico dell’Inps, che fornisce le essenziali informazioni statistiche sui nuclei familiari percettori del beneficio economico introdotto alla fine del 2018 dal Governo giallo-verde.
Da marzo 2019 al 7 gennaio 2020 in provincia di Treviso 9.421 nuclei familiari hanno presentato una domanda di Reddito o Pensione di Cittadinanza all’Inps: 4.888 (51%) sono state accolte, 599 (6%) sono in lavorazione, 3.934 (42%) sono state respinte o cancellate, 333 (3,5%)decadute.
Al netto dei decaduti dal diritto - per rinuncia del percettore, variazione della situazione reddituale o della composizione del nucleo familiare - a beneficiare della misura introdotta dalla Legge di bilancio di fine 2018, sono dunque 4.555 famiglie nella Marca, per un totale di 9.873 persone coinvolte e un contributo mensile medio di 400 euro. Dei 4.555 nuclei familiari coinvolti, 3.640 percepiscono il reddito di cittadinanza, con un importo medio mensile di 456 euro e un totale di 8.884 persone coinvolte, mentre 915 sono le famiglie beneficiarie della pensione di cittadinanza, con un assegno medio pari a 189 euro e un totale di 989 persone coinvolte.
Un quarto delle pratiche, per un totale di 2.308 richieste, è stato presentato tramite il Caf e il Patronato Inas della Cisl territoriale. Di queste, 1.474 (64%) sono state presentate da cittadini italiani e 834 da stranieri. 1.532 (66%) le richieste di cittadini sopra i 50 anni di età. La maggior parte delle domande è stata avanzata subito dopo l’entrata in vigore del provvedimento, nella primavera dello scorso anno, quando si è registrato un notevole afflusso nelle sedi Cisl di cittadini che avevano bisogno di informazioni sui requisiti per accedere al contributo e di supporto per presentare la domanda e attivare la card.
Come noto, il Reddito di cittadinanza è un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari finalizzato al reinserimento lavorativo e sociale introdotto dalla Legge di bilancio 2019. I cittadini possono richiederlo a partire dal 6 marzo dell’anno scorso, obbligandosi a seguire un percorso personalizzato di inserimento lavorativo e di inclusione sociale. Il beneficio è denominato Pensione di cittadinanza se il nucleo familiare è composto esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni.
“Il Reddito di cittadinanza - commenta Massimiliano Paglini della Segreteria Cisl Belluno Treviso - ad oggi non ha portato gli effetti sperati, ossia la creazione di posti di lavoro e prospettive per lo sviluppo e la crescita. Continuiamo a pensare che puntare su Reddito di cittadinanza e salario minimo per legge sia controproducente per lo sviluppo e la crescita dell’occupazione. Non è procrastinando forme di assistenzialismo fini a se stesse che si creano le condizioni per far ripartire il Paese. Serve invece sbloccare i i cantieri, investire nella formazione, nella ricerca e nell’innovazione tecnologica, tenendo ben presente che gli ammortizzatori sociali devono sostenere chi sta cercando lavoro e chi lo ha perso e non sostituirsi al lavoro stesso”.