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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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La Cisl Treviso Belluno: "Controproducente per l'occupazione"

REDDITO DI CITTADINANZA A 4.555 FAMIGLIE NELLA MARCA

Importo medio dell'assegno 400 euro al mese


TREVISO - Sono 4.555 le famiglie della Marca che percepiscono il reddito o la pensione di cittadinanza, con un importo medio mensile di 400 euro. A certificarlo, è L’Osservatorio statistico dell’Inps, che fornisce le essenziali informazioni statistiche sui nuclei familiari percettori del beneficio economico introdotto alla fine del 2018 dal Governo giallo-verde.
Da marzo 2019 al 7 gennaio 2020 in provincia di Treviso 9.421 nuclei familiari hanno presentato una domanda di Reddito o Pensione di Cittadinanza all’Inps: 4.888 (51%) sono state accolte, 599 (6%) sono in lavorazione, 3.934 (42%) sono state respinte o cancellate, 333 (3,5%)decadute.
Al netto dei decaduti dal diritto - per rinuncia del percettore, variazione della situazione reddituale o della composizione del nucleo familiare - a beneficiare della misura introdotta dalla Legge di bilancio di fine 2018, sono dunque 4.555 famiglie nella Marca, per un totale di 9.873 persone coinvolte e un contributo mensile medio di 400 euro. Dei 4.555 nuclei familiari coinvolti, 3.640 percepiscono il reddito di cittadinanza, con un importo medio mensile di 456 euro e un totale di 8.884 persone coinvolte, mentre 915 sono le famiglie beneficiarie della pensione di cittadinanza, con un assegno medio pari a 189 euro e un totale di 989 persone coinvolte.
Un quarto delle pratiche, per un totale di 2.308 richieste, è stato presentato tramite il Caf e il Patronato Inas della Cisl territoriale. Di queste, 1.474 (64%) sono state presentate da cittadini italiani e 834 da stranieri. 1.532 (66%) le richieste di cittadini sopra i 50 anni di età. La maggior parte delle domande è stata avanzata subito dopo l’entrata in vigore del provvedimento, nella primavera dello scorso anno, quando si è registrato un notevole afflusso nelle sedi Cisl di cittadini che avevano bisogno di informazioni sui requisiti per accedere al contributo e di supporto per presentare la domanda e attivare la card.
Come noto, il Reddito di cittadinanza è un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari finalizzato al reinserimento lavorativo e sociale introdotto dalla Legge di bilancio 2019. I cittadini possono richiederlo a partire dal 6 marzo dell’anno scorso, obbligandosi a seguire un percorso personalizzato di inserimento lavorativo e di inclusione sociale. Il beneficio è denominato Pensione di cittadinanza se il nucleo familiare è composto esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni.
“Il Reddito di cittadinanza - commenta Massimiliano Paglini della Segreteria Cisl Belluno Treviso - ad oggi non ha portato gli effetti sperati, ossia la creazione di posti di lavoro e prospettive per lo sviluppo e la crescita. Continuiamo a pensare che puntare su Reddito di cittadinanza e salario minimo per legge sia controproducente per lo sviluppo e la crescita dell’occupazione. Non è procrastinando forme di assistenzialismo fini a se stesse che si creano le condizioni per far ripartire il Paese. Serve invece sbloccare i i cantieri, investire nella formazione, nella ricerca e nell’innovazione tecnologica, tenendo ben presente che gli ammortizzatori sociali devono sostenere chi sta cercando lavoro e chi lo ha perso e non sostituirsi al lavoro stesso”.