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Golf
PILLOLE DI GOLF/321: COSA È SUCCESSO A FRANCESCO MOLINARI?

Il campione azzurro dovrebbe tornare in campo ad agosto


LONDRA - È troppo tempo che non troviamo in campo Francesco Molinari. L’ultima volta è stato a marzo, quand’era andato a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour. Si svolgeva al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

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Scoperta a Perugia una vasta organizzazione che riciclava illegalmente

TRUFFA NAZIONALE DI PANNELLI SOLARI, UN TREVIGIANO IN MANETTE

Sequestrate 3000 tonnellate di materiale elettronico


La maxi truffa dei pannelli fotovoltaici: impianti dismessi rivenduti in Africa
„TREVISO TRE

TREVISO - Sette arrestati, tra cui un trevigiano, e 91 indagati nella vasta operazione della Direzione distrettuale antimafia di Perugia in merito ad una maxi truffa di pannelli solari venduti all'estero. L'ipotesi di reato è l'associazione a delinquere. Sequestrate dai Carabinieri 3000 tonnellate di materiale elettrico ed elettronico. La truffa consisteva nel ritirare partite di pannelli fotovoltaici dismessi ma ancora funzionanti da numerosi parchi solari in tutta Italia, ma anziché demolirli con il recupero dei materiali, come prevede la normativa, li riciclavano commercializzandoli (con dati identificativi appositamente alterati) all’estero, in particolare in Africa. Un meccanismo finito al centro di un’indagine dei carabinieri del Noe di Perugia. Dalla Marca, i pannelli sarebbero stati spediti via mare e venduti per la realizzazione di altri campi fotovoltaici oppure smaltiti in discariche. Due degli arrestati sono ai domiciliari, 12 le aziende del settore recupero rifiuti sottoposte a sequestro per disposizione del gip del capoluogo umbro.  L’indagine, è partita da un controllo in un’azienda di Gualdo Tadino, ha permesso di disarticolare quello che gli investigatori ritengono un sistema “assai complesso” dedito alla gestione illecita di “ingenti quantitativi” di rifiuti.