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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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Scoperta a Perugia una vasta organizzazione che riciclava illegalmente

TRUFFA NAZIONALE DI PANNELLI SOLARI, UN TREVIGIANO IN MANETTE

Sequestrate 3000 tonnellate di materiale elettronico


La maxi truffa dei pannelli fotovoltaici: impianti dismessi rivenduti in Africa
„TREVISO TRE

TREVISO - Sette arrestati, tra cui un trevigiano, e 91 indagati nella vasta operazione della Direzione distrettuale antimafia di Perugia in merito ad una maxi truffa di pannelli solari venduti all'estero. L'ipotesi di reato è l'associazione a delinquere. Sequestrate dai Carabinieri 3000 tonnellate di materiale elettrico ed elettronico. La truffa consisteva nel ritirare partite di pannelli fotovoltaici dismessi ma ancora funzionanti da numerosi parchi solari in tutta Italia, ma anziché demolirli con il recupero dei materiali, come prevede la normativa, li riciclavano commercializzandoli (con dati identificativi appositamente alterati) all’estero, in particolare in Africa. Un meccanismo finito al centro di un’indagine dei carabinieri del Noe di Perugia. Dalla Marca, i pannelli sarebbero stati spediti via mare e venduti per la realizzazione di altri campi fotovoltaici oppure smaltiti in discariche. Due degli arrestati sono ai domiciliari, 12 le aziende del settore recupero rifiuti sottoposte a sequestro per disposizione del gip del capoluogo umbro.  L’indagine, è partita da un controllo in un’azienda di Gualdo Tadino, ha permesso di disarticolare quello che gli investigatori ritengono un sistema “assai complesso” dedito alla gestione illecita di “ingenti quantitativi” di rifiuti.