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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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In programma la consegna delle Medaglie d’Onore

GIORNATA DELLA MEMORIA

“Io non giuro”. La testimonianza di Josef Mayr-Nusser: l’uomo che disse NO a Hitler


TREVISO - Anche quest’anno la Provincia di Treviso celebra il Giorno della Memoria con un’iniziativa particolarmente rivolta ai ragazzi delle scuole superiori del territorio.
La Legge 20 luglio 2000, n. 211 ha istituito il Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
Il 27 gennaio 1945 varcando il cancello del campo di sterminio di Auschwitz i soldati russi svelarono le atrocità commesse in quello e in altri campi di concentramento dalla Germania nazista di Hitler.
Il 27 gennaio è stato quindi individuato come Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a proprio rischio, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Per riflettere sui tragici avvenimenti che hanno sconvolto l’Europa e l’Italia delle leggi razziali verrà proposto uno spettacolo mutimediale dal titolo “Io non giuro”. La testimonianza di Josef Mayr-Nusser: l’uomo che disse NO a Hitler.


Settembre 1944. Il bolzanino Josef Mayr-Nusser viene arruolato forzatamente nelle SS. Parte per l’addestramento verso Konitz, nella Prussia occidentale.
Al termine delle tre settimane di formazione la procedura prevede di prestare giuramento a Hitler in forma solenne, come atto di fedeltà incondizionata al regime nazista. Josef alza la mano e chiede la parola al maresciallo delle SS.
Di fronte ai compagni impauriti, dichiara che lui quel giuramento non può e non vuole pronunciarlo. Considerato un traditore viene deportato al Lager di Buchenwald prima, a quello di Dachau poi: destinazione che non raggiungerà. Morirà infatti il 24 febbraio 1945 a Erlangen.
Nel 2017 è stato riconosciuto beato dalla Chiesa Cattolica.
Un particolare legame si è instaurato con la città di Treviso con l’arrivo di una reliquia del beato Josef donata al vescovo Michele Tomasi.