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Golf
PILLOLE DI GOLF/321: COSA È SUCCESSO A FRANCESCO MOLINARI?

Il campione azzurro dovrebbe tornare in campo ad agosto


LONDRA - È troppo tempo che non troviamo in campo Francesco Molinari. L’ultima volta è stato a marzo, quand’era andato a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour. Si svolgeva al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

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In programma la consegna delle Medaglie d’Onore

GIORNATA DELLA MEMORIA

“Io non giuro”. La testimonianza di Josef Mayr-Nusser: l’uomo che disse NO a Hitler


TREVISO - Anche quest’anno la Provincia di Treviso celebra il Giorno della Memoria con un’iniziativa particolarmente rivolta ai ragazzi delle scuole superiori del territorio.
La Legge 20 luglio 2000, n. 211 ha istituito il Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
Il 27 gennaio 1945 varcando il cancello del campo di sterminio di Auschwitz i soldati russi svelarono le atrocità commesse in quello e in altri campi di concentramento dalla Germania nazista di Hitler.
Il 27 gennaio è stato quindi individuato come Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a proprio rischio, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Per riflettere sui tragici avvenimenti che hanno sconvolto l’Europa e l’Italia delle leggi razziali verrà proposto uno spettacolo mutimediale dal titolo “Io non giuro”. La testimonianza di Josef Mayr-Nusser: l’uomo che disse NO a Hitler.


Settembre 1944. Il bolzanino Josef Mayr-Nusser viene arruolato forzatamente nelle SS. Parte per l’addestramento verso Konitz, nella Prussia occidentale.
Al termine delle tre settimane di formazione la procedura prevede di prestare giuramento a Hitler in forma solenne, come atto di fedeltà incondizionata al regime nazista. Josef alza la mano e chiede la parola al maresciallo delle SS.
Di fronte ai compagni impauriti, dichiara che lui quel giuramento non può e non vuole pronunciarlo. Considerato un traditore viene deportato al Lager di Buchenwald prima, a quello di Dachau poi: destinazione che non raggiungerà. Morirà infatti il 24 febbraio 1945 a Erlangen.
Nel 2017 è stato riconosciuto beato dalla Chiesa Cattolica.
Un particolare legame si è instaurato con la città di Treviso con l’arrivo di una reliquia del beato Josef donata al vescovo Michele Tomasi.