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Golf
PILLOLE DI GOLF/321: COSA È SUCCESSO A FRANCESCO MOLINARI?

Il campione azzurro dovrebbe tornare in campo ad agosto


LONDRA - È troppo tempo che non troviamo in campo Francesco Molinari. L’ultima volta è stato a marzo, quand’era andato a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour. Si svolgeva al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

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CONFINDUSTRIA VENEZIA LANCIA IL PROGETTO + MANAGER X PMI = SUCCESSO

L’iniziativa permette alle imprese di usufruire gratuitamente delle competenze professionali di un dirigente


TREVISO - Un manager in azienda è quanto serve alle PMI per gestire il cambiamento e mantenere elevata la competitività nei mercati nazionali ed esteri. Ne è convinta Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo che lancia il progetto + Manager X PMI = Successo, in collaborazione con Federmanager e 4.Manager, e in partnership con Punto Confindustria Srl e SI Srl.
L’iniziativa consente alle imprese del territorio di usufruire per un periodo - e gratuitamente - della professionalità di un dirigente, il quale le supporterà nello sviluppo di specifici settori quali l’innovazione, la digitalizzazione, l’internazionalizzazione, la sostenibilità e la comunicazione.
Sono numerose le realtà produttive venete con un forte potenziale di crescita, che tuttavia non riescono a esprimere a causa delle ridotte dimensioni. Fra i loro clienti spesso figurano grandi industrie manifatturiere, che operano sui mercati internazionali. Le piccole aziende del territorio devono, quindi, adeguare le proprie capacità a quelle richieste dai partner commerciali e dotarsi di strumenti strategici che ne accelerino il posizionamento competitivo.
In quest’ottica, il profilo del manager può aiutare le imprese a governare la complessità delle relazioni interne ed esterne, ad utilizzare reti internazionali, tecnologie avanzate e un atteggiamento proattivo nei confronti del cambiamento. Tali figure, in Veneto, sono ancora poco sviluppate: la Città Metropolitana di Venezia conta 6.101 quadri e 1.022 dirigenti. Nella provincia di Rovigo si registrano 949 quadri e 178 dirigenti (Fonte: elaborazione Osservatorio 4.Manager su dati INPS 2017).
È in questo contesto che interviene Confindustria Venezia, mettendo a disposizione delle PMI alcuni professionisti – non occupati o a rischio di disoccupazione – senza oneri e per un periodo di 30 giornate lavorative nell’arco di 11 mesi. A loro è affidato il compito di sviluppare la cultura dell’innovazione, di orientare il cambiamento dei meccanismi di comunicazione interna e di favorire la nascita di nuove idee e soluzioni. Il loro operato, inoltre, è orientato a favorire la costituzione di reti d’impresa: ambiti privilegiati per la condivisione delle competenze.
L’iniziativa, infatti, rappresenta un’importante fase del progetto “CrescereinRete”, avviato da Confindustria Venezia lo scorso ottobre per dare impulso ai processi di aggregazione, aiutare le aziende – in particolare piccole e medie – a sviluppare sinergie e cooperazioni.
Uno studio condotto e pubblicato nel 2017 dal Centro Studi Confindustria, Istat e Retimpresa, d’altra parte, ha evidenziato che le realtà aderenti a un contratto di rete presentano un miglioramento della dinamica occupazionale. Dopo un anno, infatti, essa registra un aumento del 5,2%, dopo due dell’8,1% e al termine del triennio dell’11,2%.
L’impatto dell’aggregazione sul fatturato è ancor più rilevante, attestandosi al +7,4% dopo un anno e al +14,4% dopo tre anni.

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