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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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Sgominata dai carabinieri una vasta rete italiana

TRAFFICO ILLECITO DI DOPING, INTERESSATA ANCHE LA MARCA

L'indagine era iniziata nelle Marche nel 2018


TREVISO - Anche a  Treviso ci sono indagati della vasta operazione condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ascoli Piceno e del N.A.S. di Ancona, coordinati dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, che ha consentito di sgominare una rete composta da decine di italiani, ritenuti, a vario titolo, responsabili di ricettazione, utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, nonché importazione illegale e vendita di medicinali al pubblico a distanza.

L’indagine, iniziata nel 2018 nelle Marche, si è presto allargata a tutta Italia, compresa la Marca, consentendo di individuare decine di persone, atleti di varie discipline sportive e frequentatori di palestre, che acquistavano o  commercializzavano farmaci ad effetto dopante importati da paesi dell’est Europa come la Bulgaria e la Polonia.

L’indagine oltre a Treviso ha interessato altre 29 province.