Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/321: COSA È SUCCESSO A FRANCESCO MOLINARI?

Il campione azzurro dovrebbe tornare in campo ad agosto


LONDRA - È troppo tempo che non troviamo in campo Francesco Molinari. L’ultima volta è stato a marzo, quand’era andato a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour. Si svolgeva al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Occupazione abusiva di oltre 25mila metri quadrati

BANDO TRUCCATO, SEQUESTRATA SPIAGGIA SUL LITORALE DI BIBIONE

Indagati due funzionari comunali per abuso d'ufficio e sequesto dell'area


VENEZIA - La Guardia di Finanza di Venezia sta eseguendo il provvedimento con cui il G.I.P. del Tribunale di Pordenone ha disposto il sequestro preventivo di un tratto di arenile di oltre 25.800 metri quadri sito sul litorale di Bibione per il reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima utilizzata per finalità turistico-ricreative.
Le indagini, svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Venezia sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di Pordenone, hanno riguardato la verifica della regolarità della procedura di gara bandita nel mese di giugno 2016 dal Comune di San Michele al Tagliamento per la nuova aggiudicazione della concessione demaniale marittima per l’utilizzo della spiaggia, già rilasciata nel 2011 a una società con sede nella provincia di Venezia con scadenza a dicembre 2016.
Dai primi accertamenti sono state rilevate irregolarità nel bando di gara in quanto prevedeva l’obbligo per il vincitore di versare al concessionario uscente, entro 30 giorni dalla comunicazione di aggiudicazione, un indennizzo di 11 milioni di euro, corrispondente al valore dell’impresa titolare della concessione, stabilito sulla base di una perizia prodotta della società uscente.
Tale clausola, peraltro apposta senza che il Comune avesse verificato la congruità del valore di stima, era frutto di un accordo collusivo tra il rappresentante della società uscente, interessato a mantenere la titolarità della concessione, e il funzionario comunale preposto, ed era finalizzato a scoraggiare la partecipazione di eventuali concorrenti alla gara.
A seguito dell’annullamento del bando di gara da parte del T.A.R. di Venezia per effetto del ricorso di un concorrente, il Comune di San Michele al Tagliamento adeguava formalmente il bando di gara a quanto stabilito dal giudice amministrativo, reintroducendo però in altra forma la medesima clausola, e nel contempo consentiva al concessionario di continuare a gestire la spiaggia fino all’estate del 2019 con più provvedimenti di proroga provvisoria a firma di altro funzionario comunale.
Poiché anche il secondo bando di gara era stato impugnato dal concorrente, il funzionario responsabile del Comune di San Michele al Tagliamento aveva rilasciato, in accordo con il concessionario uscente, un provvedimentoper estendere automaticamente la durata della concessione fino al 2033, sfruttando in maniera indebita le disposizioni contenute nella Legge di bilancio 2019 che consente l’automatica proroga di 15 anni delle concessioni vigenti al 31 dicembre 2009. In realtà, l’imprenditore era in possesso solo di una concessione temporanea e la procedura di rilascio della concessione del 2011, scaduta a dicembre 2016, è risultata non pubblicata e, pertanto, non avrebbe potuto ottenere l’estensione di ulteriori 15 anni.
Al termine delle indagini sono stati denunciati due funzionari pubblici del Comune di San Michele al Tagliamento per abuso d’ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente ed il concessionario per occupazione abusiva di area demaniale marittima, in quanto gestita in assenza di un provvedimento valido ed efficace.
Sulla base degli accertamenti svolti, il G.I.P. del Tribunale di Pordenone, accogliendo la richiesta del Procuratore della Repubblica ha disposto il sequestro preventivo dell’area.