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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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Occupazione abusiva di oltre 25mila metri quadrati

BANDO TRUCCATO, SEQUESTRATA SPIAGGIA SUL LITORALE DI BIBIONE

Indagati due funzionari comunali per abuso d'ufficio e sequesto dell'area


VENEZIA - La Guardia di Finanza di Venezia sta eseguendo il provvedimento con cui il G.I.P. del Tribunale di Pordenone ha disposto il sequestro preventivo di un tratto di arenile di oltre 25.800 metri quadri sito sul litorale di Bibione per il reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima utilizzata per finalità turistico-ricreative.
Le indagini, svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Venezia sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di Pordenone, hanno riguardato la verifica della regolarità della procedura di gara bandita nel mese di giugno 2016 dal Comune di San Michele al Tagliamento per la nuova aggiudicazione della concessione demaniale marittima per l’utilizzo della spiaggia, già rilasciata nel 2011 a una società con sede nella provincia di Venezia con scadenza a dicembre 2016.
Dai primi accertamenti sono state rilevate irregolarità nel bando di gara in quanto prevedeva l’obbligo per il vincitore di versare al concessionario uscente, entro 30 giorni dalla comunicazione di aggiudicazione, un indennizzo di 11 milioni di euro, corrispondente al valore dell’impresa titolare della concessione, stabilito sulla base di una perizia prodotta della società uscente.
Tale clausola, peraltro apposta senza che il Comune avesse verificato la congruità del valore di stima, era frutto di un accordo collusivo tra il rappresentante della società uscente, interessato a mantenere la titolarità della concessione, e il funzionario comunale preposto, ed era finalizzato a scoraggiare la partecipazione di eventuali concorrenti alla gara.
A seguito dell’annullamento del bando di gara da parte del T.A.R. di Venezia per effetto del ricorso di un concorrente, il Comune di San Michele al Tagliamento adeguava formalmente il bando di gara a quanto stabilito dal giudice amministrativo, reintroducendo però in altra forma la medesima clausola, e nel contempo consentiva al concessionario di continuare a gestire la spiaggia fino all’estate del 2019 con più provvedimenti di proroga provvisoria a firma di altro funzionario comunale.
Poiché anche il secondo bando di gara era stato impugnato dal concorrente, il funzionario responsabile del Comune di San Michele al Tagliamento aveva rilasciato, in accordo con il concessionario uscente, un provvedimentoper estendere automaticamente la durata della concessione fino al 2033, sfruttando in maniera indebita le disposizioni contenute nella Legge di bilancio 2019 che consente l’automatica proroga di 15 anni delle concessioni vigenti al 31 dicembre 2009. In realtà, l’imprenditore era in possesso solo di una concessione temporanea e la procedura di rilascio della concessione del 2011, scaduta a dicembre 2016, è risultata non pubblicata e, pertanto, non avrebbe potuto ottenere l’estensione di ulteriori 15 anni.
Al termine delle indagini sono stati denunciati due funzionari pubblici del Comune di San Michele al Tagliamento per abuso d’ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente ed il concessionario per occupazione abusiva di area demaniale marittima, in quanto gestita in assenza di un provvedimento valido ed efficace.
Sulla base degli accertamenti svolti, il G.I.P. del Tribunale di Pordenone, accogliendo la richiesta del Procuratore della Repubblica ha disposto il sequestro preventivo dell’area.