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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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Smascherato Samuel Artale, falso sopravvissuto ad Auschwitz

"ERO UN BIMBO NEI LAGER", MA PER ANNI HA DICHIARATO IL FALSO

E' un ex imprenditore di Padova di 83 anni che diffonde la sua storia nelle scuole


PADOVA - La sua storia aveva emozionato migliaia di studenti in tutta Italia. Raccontava di come aveva vissuto nei lager nazisti da bambino, e di era riuscito a sopravvivere, ma pare che la storia questo ex imprenditore di Padova, se la sia inventata, alimentando anche il negazionismo che aleggia intorno alla Shoah. “Preferisco non parlarne” ha dichiarato Samuel Gaetano Artale von Belskoj- Levi, questo il suo nome al completo, probabilmente da lui stesso inventato. L’ingegner Artale ha raccontato una storia che non ha mai vissuto ed è stato smascherato grazie alle numerose incongruenze rilevate dai suoi racconti. L’uomo, di 83 anni, racconta di essere nato a Rostock, in Germania, ma secondo alcune ricerche fatte dal Gazzettino, pare che il proprietario della Artale Group di padova, sia nato a Cosenza, in Calabria, nel 1937. E la verità si sposa con le ricerche di Gadi Luzzatto Voghera, storico veneziano, che rileva come la storia di Artale faccia acqua da tutte le parti.
Il libro da lui pubblicato è ricco di errori storici, e la famiglia da cui l’uomo dice di provenire, non risulta essere esistita negli archivi di Rostock. Pare che la testimonianza di Artale sia quindi falsa, oltre che irrispettosa nei confronti di chi invece nei campi di sterminio c’è stato davvero.
Le motivazioni possono essere molteplici, e magari intenzionalmente non negative. Ma ancora inspiegabili.
Fortunatamente i casi di falsi testimoni della Shoah sono pochi, e purtroppo sono rimaste poche le persone ancora in vita che possono raccontare come sono riuscite a sopravvivere nei lager nazisti, come la senatrice a vita Liliana Segre, che nei giorni scorsi al Parlamento Europeo ha raccontato la sua storia, concludendo con il magnifico messaggio dedicato a tutti i giovani, perché siano in grado di fare La Scelta: “Che la farfalla gialla voli sempre sopra i fili spinati”.