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Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/318: SI TORNA A GIOCARE AL CHARLES SCHWAB CHALLENGE

Riparte il Pga Tour con un field da grandi occasioni


FORT WORTH (USA) - Era tempo, i professionisti mordevano il freno! Si gioca al Colonial National Invitation Tournament, che per sponsorizzazione dal 2019 si chiama Charles Schwab Challenge. È un torneo di golf del PGA Tour, che ogni anno, a maggio, ha luogo presso il Colonial Country, a Fort...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/317- CAMPI/27: IL GOLF CLUB ANTOGNOLLA

Nella verde Umbria alcune delle 18 buche più impegnative d'Italia


PERUGIA - Oggetto di piani molto ambiziosi, il Golf umbro Antognolla, con il suo resort, è destinato a diventare una perla del Golf in Italia. Avevo avuto il piacere di visitarlo molto tempo fa, era il 2011, e ancora ricordo la competizione cui ho partecipato in quell’ambiente, che nel...continua

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Noi "Profughi fantasma" costretti a tornare

I VENETI CHE RITORNANO DAL VENEZUELA

Fuga dalla dittatura, ora in Italia devono ricominciare senza diritti


TREVISO - Sono 5 milioni i veneti in Venezuela, uno dei cinque paesi al mondo con il più alto rischio di crisi umanitaria. Il Venezuela è un paese dove l’inflazione è altissima e la gente muore di fame a causa del regime di Maduro. Una dittatura militare e una crisi gravissima di cui si parla poco: ogni mese più di mille bambini muoiono per mancanza di medicine. Gli italiani che possono, scappano dal Venezuela, e tornano in Italia. Sono ad oggi 2mila i veneti rientrati, 200 solo a Treviso. Vengono chiamati “profughi fantasma”. Non arrivano sui barconi, arrivano in aereo. E devono ricominciare tutto da capo. Un ritorno forzato e silenzioso, dopo una vita passata in Venezuela, una carriera, una famiglia e gli amici.
Solo un ricordo, perché ora in Venezuela non ci si può più vivere. E bisogna ripartire da zero, perché qui in Italia lo Stato non li aiuta, e la pensione non è riconosciuta. La maggior parte di loro sono anziani. Uno di essi, tornato a Treviso, ha 85 anni e qui in Italia non gli viene riconosciuta la patente, quindi sta facendo la teoria di nuovo. Una situazione complicata, ma tornare in Venezuela significherebbe morire. Perciò quello che chiedono questi profughi cosiddetti “fantasma” è che gli vengano riconosciuti i loro diritti, dopo una vita di sacrifici all’estero.