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Golf
PILLOLE DI GOLF/321: COSA È SUCCESSO A FRANCESCO MOLINARI?

Il campione azzurro dovrebbe tornare in campo ad agosto


LONDRA - È troppo tempo che non troviamo in campo Francesco Molinari. L’ultima volta è stato a marzo, quand’era andato a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour. Si svolgeva al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/301: SAUDI INTERNATIONAL NEL SEGNO DI G-MAC

Graeme McDowell conquista la tappa in Arabia Saudita dell'European Tour


EDDA - Siamo in Arabia Saudita, al Royal Greens King Abdullah Economic City, vicino a Gedda, polemizzata sede della Supercoppa Juve - Milan del 16 gennaio scorso. Alcuni grandi Campioni hanno rinunciato a giocare, nonostante che oltre ai premi in palio, avrebbero ricevuto rilevanti premi di ingaggio. Tiger Woods, non partecipando, rinuncia a 3 milioni di dollari. Ci si pone la domanda, perché? Gli atleti scelgono le gare in base al prestigio, al montepremi e al luogo. Questi aspetti sono qui tutti eccellenti. Tiger Woods, che aveva ricevuto la proposta di 3 milioni per la sola presenza, si era espresso negando la sua partecipazione da subito, per una serie di minacce ricevute. Altri, come Paul Casey hanno respinto l’ingaggio dichiarando di non andare a Riad a causa delle “violazioni dei diritti umani da parte dell’Arabia Saudita”. Non intendono passar sopra all’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, ucciso nel consolato saudita a Istanbul.
Gli altri, nell’intento di pensare alla saccoccia, dicono: “sono pagato per giocare, è il mio lavoro; non sono un politico, io gioco a Golf”. Non è facile rinunciare a certe cifre, anche se il portafoglio è bene nutrito. Justin Rose, che con il Golf ha ormai superato i 50 milioni di dollari, non rinuncia.
Eminenze, in questo torneo, che calamitano l’attenzione generale, sono gli statunitensi Brooks Koepka - leader mondiale, e Dustin Johnson, - campione in carica. Koepka, di recente vittima di un infortuno al ginocchio, deve prestare attenzione allo spagnolo Jon Rahm che sta correndo nel Phoenix Open: in caso di successo, potrebbe superarlo nel ranking mondiale, mandarlo giù dal trono. Per evitare ciò, Koepka, che vorrebbe vincere per dedicare il successo a Kobe Bryant, il grande cestista suo amico scomparso di recente, dovrà mettercela tutta, ma a causa del recente infortunio, non si trova nelle migliori condizioni. C’è poi lo spagnolo Sergio Garcia, che deve rifarsi un’immagine, dopo la figuraccia dello scorso anno quando, in un eccesso d’ira, devastò due green, cosa che gli è costata poi la squalifica. A dar lustro all’evento ci sono anche il sudafricano Ernie Els e il danese Thomas Bjorn, che a dispetto dell’età, restano Campioni ammirati.
Sette sono gli azzurri in gara, le speranze si posano su Francesco Laporta, che si presenta dopo l’ottima prova ad Abu Dhabi, e su Lorenzo Gagli e Nino Bertasio, andati a premio a Dubai.
Il montepremi è di 3.500.000 dollari.
Il nordirlandese Graeme McDowell e il malese Gavin Green sono i leader nella prima giornata del Saudi International con 64 colpi. Francesco Laporta è 14°, stessa posizione di Dustin Johnson. In alta classifica anche Renato Paratore, 21°. Guido Migliozzi, è 48° (Par), affiancato da Brooks Koepka, molto atteso alla prova. Andrea Pavan ed Edoardo Molinari, sono 64.i, più indietro Nino Bertasio, 81°. Lorenzo Gagli è 94°, affiancato dall’americano Patrick Reed, e dal tedesco Martin Kaymer. La coppia di testa precede di misura un gruppetto di cinque, tra cui Sebastian Soderberg, che la scorsa settimana a Dubai, come abbiamo raccontato nella trasmissione precedente, ha effettuato un giro in soli 97 minuti, tempo record assoluto per il circuito.
Graeme McDowell, 40enne di Portrush, nel palmarès un major e tanti successi compreso un Open d’Italia, realizza otto birdie e un doppio bogey. Stesso score Gavin Green, 26enne di Kuala Lumpur, che tiene il medesimo passo, con otto birdie e due bogey. Laporta, partito dalla 10, ha segnato tre birdie, ha poi rallentato con due bogey, rimediando nel finale con altri due birdie. Paratore quattro birdie e due bogey, Migliozzi un eagle e due bogey.
Nel secondo round, in cui gli italiani si fanno onore, è il francese Victor Perez a prendere il comando. Il ventisettenne di Tarbes, secondo ad Abu Dhabi, sorpassa tutti con un 65, frutto di sette birdie e due bogey. Renato Paratore, dal 21° si porta al quarto posto, Francesco Laporta, da 14° a ottavo, affiancato dallo svedese Henrik Stenson. Rimangono in gara anche Lorenzo Gagli, 38° come Il leader mondiale Koepka che non riesce a decollare proprio mentre è impegnato nel duello a distanza con l’iberico Jon Rahm; Edoardo Molinari, 52°, e Nino Bertasio, 65°. Gli altri due (Migliozzi e Pavan) soccombono al taglio, e con loro lo statunitense Patrick Reed e l’inglese Lee Westwood, due super Campioni. Con un 64, per sei birdie puliti - miglior punteggio di giornata, Martin Kaymer rimonta 76 posizioni, lo spagnolo Sergio Garcia, stesso score, ne risale quindici.
Renato Paratore gira in 65, Francesco Laporta realizza un 68, con tre birdie e un bogey.
Continuano a farsi onore gli azzurri nel terzo giro: Renato Paratore rimane al quarto posto, affiancato da Dustin Johnson, numero cinque mondiale, e dal francese Victor Perez. Dopo due birdie in sette buche, Paratore ha avuto qualche pausa e nel resto del giro è tornato in par con altri due birdie e due doppi bogey; sarà in corsa per il titolo nel giro finale. Al comando torna il nordirlandese Graeme McDowell (-12), già leader dopo un turno. Perde terreno Francesco Laporta, 21°, un po’ più indietro gli altri azzurri. Graeme McDowell, 40enne di Portrush, realizza cinque birdie e un bogey per il 66 (-4), score che gli concede un colpo di vantaggio sul transalpino Victor Dubuisson (199, -11). Non possono più sperare nel successo lo svedese Henrik Stenson, 10°, l’irlandese Shane Lowry 16°, e lo spagnolo Sergio Garcia, 21° come Laporta. Continua ad andare su e giù per la classifica il tedesco Martin Kaymer, da 18° passa 47°, in Par.
Ultimo round: il nordirlandese Graeme McDowell vince il Saudi International. Al secondo posto, guadagnato in extremis con un eagle sull’ultima buca, Dustin Johnson. Solo al 17° Brooks Koepka, numero uno mondiale, che non perderà comunque la leadership mondiale, perché lo spagnolo Jon Rahm, non sembra in grado di cogliere il successo necessario nel Phoenix Open dove sta giocando. Cede proprio nell’ultimo giro Renato Paratore 27°, scivolato dal quarto posto, penalizzato da un infelice 75 (+5). Il 40enne Graeme McDowell, soprannominato G-MAC, vincitore dell’Open d’Italia 2004 e dell’US Open 2010, dà la svolta nel giro finale con due birdie alle buche 14 e 15. Vince con il par, porta a dieci i titoli sul circuito al netto del major.
Un breve cenno al femminile, si stanno facendo onore anche le donne: Alessia Nobilio ha dominato nel 90° Portuguese International Ladies Amateur Championship, dove si è imposta con 273 colpi (-15), ben otto di vantaggio sulla spagnola Carolina Lopez-Chacarra. È la terza vittoria all’estero in un anno delle giocatrici azzurre, mai state così travolgenti!
Paolo Pilla