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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Misure cautelari per 25 persone, 100 coinvolti

MARE DI COCAINA A CHIOGGIA

Operazione "Tsunami", la Finanza sequestra beni per 7 milioni


CHIOGGIA - “Per spazzarli via ci vorrebbe uno Tsunami”, aveva affermato un cittadino di Chioggia durante le indagini in incognito dei carabinieri. Ed è da lì che è nato il nome dell’inchiesta. “Operazione Tsunami”, come fosse un’onda, non devastatrice, bensì purificatrice, per ripulire dalla droga e dalla delinquenza la cittadina.
Il maremoto si è scatenato ieri mattina all’alba: 25 le misure cautelari e un sequestro pari a 7 milioni di euro. L’inchiesta Tsunami è coordinata dal procuratore aggiunto Stefano Ancilotto e riguarda un nuovo sistema di gestione del traffico di stupefacenti. Un cartello tra famiglie concorrenti sul mercato, mirato a conquistare l’intera piazza della cocaina e della marijuana da Chioggia a Sottomarina, senza lasciare spazio ad altri aspiranti pusher. Figure centrali del sistema Marco Di Bella, 52 anni e Raffaele D’Ambrosio, 44 anni. Intorno a questo primo nucleo si aggiungevano mediatori, fornitori e spacciatori. Un centinaio le persone coinvolte. In 18 mesi sono stati venduti 253 kg di droga in città. Droga che arrivava dai Balcani.
I capitali accumulati grazie allo spaccio venivano reinvestiti all’estero, alle Canarie. Fondamentali per le indagini le intercettazioni telefoniche, come ad esempio la telefonata tra Ingri Varagnolo e la sua compagna che gli dice: “Se hai intenzione di fermarti fai bene, così mezza Chioggia smette di tirare”.
A monte dell’Operazione Tsunami i numeri dell’Ulss che segnalano come a Chioggia ci sia un elevatissimo consumo di cocaina, più del doppio rispetto a Venezia. I nuovi ingressi al Serd di Chioggia sono infatti aumentati di più del 50%, così come sono aumentati i maltrattamenti e le violenze domestiche, spesso legati all’assunzione di stupefacenti.