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Golf
PILLOLE DI GOLF/336: SCOTTISH CHAMPIONSHIP NEL SEGNO DI ADRIAN OTAEGUI

Il basco travolge gli avversari con un gran giro finale


FIFE (SCOZIA) - Questo evento di Scozia è a ridosso del 77° Open d’Italia, in programma dal 22 al 25 ottobre, al Chervò Golf Club San Vigilio di Pozzolengo (BS). Molti dei giocatori che sono in gara qui, parteciperanno poi all’ Open d’Italia. Nel field troviamo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/335: FRANCESCO MOLINARI TORNA IN CAMPO IN NEVADA

Il torinese, però, esce al taglio, vince Martin Laird


LAS VEGAS (USA) - Dopo una pausa di sette mesi, Francesco Molinari torna in campo. Lo fa con lo Shriners Hospitals for Children Open, sul tracciato del TPC Summerlin, a Las Vegas in Nevada. Si era fermato il 12 marzo, quando il The Players Championship era stato bloccato per l’emergenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/334: AL GOLF CLUB LIGNANO IL CAMPIONATO AIGG

L'appuntamento clou della stagione dei giornalisti golfisti


LIGNANO - Il Campionato individuale è notoriamente l’appuntamento più importante della stagione per i membri dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti (AIGG). Nel 2020, condizionato dal Covid 19, sono saltati molti incontri, rivestiva quindi particolare spessore...continua

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Uno strumento duraturo in continua evoluzione

13 FEBBRAIO: GIORNATA MONDIALE DELLA RADIO

La data scelta dall'ONU per celebrare questo potente mezzo di comunicazione


TREVISO - Uno strumento che deve la paternità a un italiano, Guglielmo Marconi, che ancora oggi resiste, e anzi, è presente nella vita di tutti i giorni di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.
Nonostante la nascita della televisione e poi di Internet, con tutte le loro sfumature, la radio vive nei modi più svariati, utilizzando tecnologie e tecniche comunicative vecchie o innovative.
La radio è capace di adattarsi ai cambiamenti e di sfruttare anche Internet con lo Streaming o il Podcast sullo Smartphone, i video e l’utilizzo dei Social.
La diversità tra le emittenti, oltre a quella della tecnologia, può essere quella dei contenuti e degli obiettivi. Si va dall'emittente comunitaria a quella commerciale. Da quelle specializzate che trasmettono solo rock o informazioni economiche, alla radio generalista con tante canzoni, chiacchiere, tematiche attuali e momenti divertenti. Fino poi ad arrivare alle radio che si occupano di informazione e divulgazione della cultura.
In alcuni Paesi la radio è ancora l'unico mezzo per rimanere informati su quello che accade nel mondo.
L'Onu, sottolinea come la radio sia un mezzo di comunicazione a basso costo, particolarmente adatto per raggiungere comunità isolate e persone vulnerabili (gli analfabeti, le persone con disabilità, i giovani, i poveri).
"Fornisce a tutti, indipendentemente dal livello di istruzione, l'opportunità di partecipare al dibattito pubblico", evidenziano le Nazioni Unite.
In luoghi come il Burkina Faso, ad esempio, dove esistono oltre 154 emittenti, il legame della popolazione nei confronti di questo strumento resta forte perché permette alle persone, anche nelle zone più remote, di conoscere ciò che fa notizia nel paese.
Dunque, nonostante l'evoluzione delle tecnologie e dei modelli di consumo, la radio rimane una voce. Una voce che ci racconta qualcosa.
"Con questa giornata internazionale - spiega il Segretario delle Nazioni Unite, Antonio Guterres - rendiamo omaggio al potere duraturo della radio, che contribuisce alla promozione della diversità e alla costruzione di un mondo più pacifico e unito". Infine, la radio è utilmente coinvolta nei sistemi di comunicazione di emergenza e nell'organizzazione dei soccorsi in caso di calamità. Là dove i collegamenti tramite il cellulare possono venire a mancare per il danneggiamento dei ponti telefonici, si può usare la radio per chiamare soccorso. Per questo molte baite e rifugi in montagna sono dotate di radio ed esistono dei canali di emergenza.