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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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Prosecco, non ci saranno nuove piantumazioni

STOP DI ZAIA A NUOVI VIGNETI E AGRICOLTURA A "CHIMICA ZERO"

I consorzi devono programmare a tutela di redditività e sostenibilità dei vigneti


TREVISO - A dieci anni dal decreto ministeriale del 17 luglio 2009 che ha tutelato l’uso esclusivo del termine Prosecco all’area delle colline di Conegliano e Valdobbiadene e delle 5 province venete di Treviso. Venezia, Padova, Vicenza e Belluno (oltre alle 4 province friulane), i viticoltori del Veneto hanno conquistato il mercato mondiale. Un successo che si misura con gli oltre 600 milioni di bottiglie vendute oggi nel mondo (più dello Champagne) rispetto ai 200 milioni di bottiglie della ‘vecchia’ Doc Conegliano Valdobbiadene e della Igt ‘di pianura’ di dieci anni fa. “Con l’operazione del 2009, che ha separato la denominazione del vino (Prosecco) da quello della varietà della vite (glera), abbiamo sottratto al resto del mondo l’uso del nome e impedito che si piantino vigneti di Prosecco in altre regioni d’Italia e d’Europa. Ma il boom del Prosecco ora va accompagnato con qualche sforzo in più”. A lanciare l’avvertimento agli oltre mille produttori del mondo delle Doc e Dogc venete convenuti alla Fiera di Godega di Sant’Urbano è stato il presidente della Regione Veneto, nel corso del convegno inaugurale “Quali prospettive per il sistema Prosecco e Pinot grigio”.
La tutela del nome e del prodotto passa, secondo il governatore, per lo stop a nuove piantumazioni di glera (“io non firmerò mai nessun decreto per autorizzare nuove superfici alla produzione di Prosecco, casomai si potranno recuperare piantumazioni di glera preesistenti e di vecchia data”), per la valorizzazione Unesco dei 9.700 ettari dell’area collinare tra Conegliano e Valdobbiadene ‘cuore’ dell’area Prosecco, e per un’agricoltura ‘a chimica zero’. “Non è vero che non si può coltivare senza glifosate e senza presidi. Non posso accettare che i produttori del Prosecco siano sul banco degli imputati: produrre in modo sostenibile si può – è stato il messaggio finale del governatore del Veneto - Spetta ai Consorzi di tutela utilizzare bene gli strumenti giuridici della programmazione (riserva, stoccaggio o blocco agli incrementi di potenziale) per governare l’offerta e tutelare il reddito dei viticoltori. Dove ci sono viticoltori non ci sono frane, sono loro il primo presidio del territorio”.