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Golf
PILLOLE DI GOLF/321: COSA È SUCCESSO A FRANCESCO MOLINARI?

Il campione azzurro dovrebbe tornare in campo ad agosto


LONDRA - È troppo tempo che non troviamo in campo Francesco Molinari. L’ultima volta è stato a marzo, quand’era andato a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour. Si svolgeva al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un incidente, poco prima della partenza, che lo ha costretto al ritiro, per il forte mal di schiena sopravvenuto. Era stata vinta da Molinari l’edizione 2019, era stato grande successo: con gli otto birdie puliti dell’ultimo giro, ebbe ragione di Matthew Fitzpatrick. Seguirono purtroppo alti e bassi nel resto delle partite, che non gli permisero di ritrovare la sua classe. Sarebbe stato questo il torneo in grado di riuscirci, potendo giocare su un Campo a lui congeniale. Intendeva inoltre onorare Arnold Palmer. Negli anni ’80 del secolo scorso, il famoso architetto progettò il Campo di Cà della Nave qui nel veneziano.
Andiamo allora a seguire gli azzurri, che coll’European Tour restano in Medio Oriente. Fanno tappa in Qatar per il decimo evento stagionale, il “Commercial Bank Qatar Masters”, in programma sul tracciato dell’Education City GC, recentemente progettato a Doha, dal campione di Golf spagnolo Josè Maria Olazabal. Il campione di Masters ha inteso creare qui, nel deserto di Doha, un Campo tutto speciale: tra i fairway perfetti, insistono numerosi i bunker, e grandi ostacoli d’acqua.
Vorrei dapprima fare una precisazione: il disagio Coronavirus sta creando problemi anche nel mondo del golf, ed è tentazione per molti giocatori di stare a casa, onde evitare rischi di contagio.
Gli azzurri in campo sono sei: Edoardo Molinari, Andrea Pavan, Renato Paratore, Nino Bertasio, Guido Migliozzi e Lorenzo Gagli. Questi ultimi hanno ben figurato la settimana scorsa in Oman, dove sono giunti rispettivamente quarto e decimo. Non è presente Francesco Laporta, fermato all’aeroporto di Doha, presumibilmente per l’emergenza Coronavirus, ma non è dato sapere di più, visto che l’azzurro è in buona salute. C’è attesa per Sami Valimaki, vincitore domenica scorsa dell’Oman Open, e per il sudafricano Brandon Stone, sconfitto dal Valimaki dopo playoff.
Difende il titolo il sudafricano Justin Harding, il montepremi è di 1.750.000 dollari.
È il giovanissimo danese Nicolai Hojgaard, diciannovenne, fratello gemello di Rasmus trionfatore qualche tempo fa al Mauritius Open, a prendere il sopravvento con uno score di sette sotto Par. Senza titoli sul circuito, Nicolai ha al suo attivo un secondo posto, a un colpo dal vincitore Sergio Garcia, nel KLM Open 2019. Ora prova a riproporsi, confortato da nove birdie, di cui sei consecutivi. Raggiunge il secondo posto l’olandese Joost Luiten, a un colpo di distanza. In terza posizione si colloca un eccellente Lorenzo Gagli. Fa un’ottima partenza, dopo undici buche condotte in par conclude la sua corsa con cinque birdie nelle altre sette, consegna uno score senza sbavature. Buona la prova di Renato Paratore, 27° con 69 (-2), in media graduatoria. Guido Migliozzi, 64° con 71 (par), e Nino Bertasio, 81° con 72 (+1). Non buona quella di Andrea Pavan, 116°, e di Edoardo Molinari, 135°.
È curiosa e bella, la situazione che stanno vivendo i due fratelli Hojgaard, del tutto simile a ciò che hanno vissuto Edoardo e Francesco Molinari: i due giovani fratelli danesi, per di più gemelli, stanno emergendo in contemporanea, a specchio con i nostri azzurri! Loro sogno è di emulare i due italiani, vorrebbero essere i primi fratelli gemelli a giocare insieme la Ryder Cup.
Cambio della guardia al comando nel secondo round. Si portano al vertice con 132 (-10), l’inglese Andy Sullivan e lo spagnolo Jorge Campillo, entrambi (66, 66). Precedono di misura un gruppo di cinque: l’olandese Joost Luiten, il francese Romain Langasque, l’inglese Oliver Fisher, gli svedesi Marcus Kinhult e Alexander Bjork, autore quest’ultimo del punteggio più basso di giornata: 63 (-8), frutto di otto birdie. Ha tenuto un buon passo Lorenzo Gagli, ma scende dal terzo al 14° posto. Scivola dal primo all’ottavo posto Nicolai Hojgaard, recupera venti posizioni il campione in carica, il sudafricano Justin Harding, 21°. Sono rimasti in gara Renato Paratore, 48°, e Nino Bertasio, 60°, affiancato dal finlandese Sami Valimaki, a segno nel precedente Oman Open. Vittime del taglio sono Guido Migliozzi, Edoardo Molinari, e Andrea Pavan, e oltre a loro l’olandese Rasmus Hojgaard, vincitore del Mauritius Open, e il tedesco Martin Kaymer.
E siamo al terzo round. Lo spagnolo Jorge Campillo resta da solo al comando con 199 (-14), precede di misura lo scozzese David Drysdale e il danese Jeff Winther (200, -13). Rimane al 14° posto con 205 (-8) Lorenzo Gagli, guadagna trentadue posizioni Nino Bertasio, 28°, e ne perde ventisei Renato Paratore, 74°.
Jorge Campillo, 34enne di Caceres con una vittoria sul tour siglata lo scorso anno, ha tenuto alto il ritmo con un 67 (-4), e proverà a cogliere il secondo successo pur non essendo in posizione eccelsa.
Sono in corsa anche lo svedese Alexander Bjork, e lo spagnolo Pablo Larrazabal che è riuscito a fare nel giro due eagles. Più difficile il recupero per l’inglese Andy Sullivan, leader con Campillo dopo 36 buche, penalizzato da un 72 (+1). Decisamente fuori gioco per il titolo il finlandese Sami Valimaki, vincitore dell’Oman Open, e il sudafricano Justin Harding, campione in carica. Gagli ha ottenuto un parziale di 69 (-2), Bertasio un 67 (-4), entrambi con la soddisfazione di un eagle, Paratore ha girato in 74 (+3), perdendo cinque colpi sulle ultime cinque buche.
Continua a prevalere, Campillo. Il 34enne, spagnolo di Caceres, si impone con 271 colpi (-13). Al secondo posto lo scozzese David Drysdale. Con un ottimo finale, Nino Bertasio si classifica settimo con 274 (-10). Significativa la sua prova sotto l’aspetto morale e mentale, per una continua rimonta iniziata dall’81° posto. Lorenzo Gagli, che ha fatto corsa in alta classifica, segna un 70 (-1). Renato Paratore gira in 67 (-4) con quattro birdie senza bogey, risalendo dalla 74ª posizione. Bella prestazione anche di Lorenzo Gagli, 12° con 275 (-9), ed è a metà classifica Renato Paratore, 47° con 281 (-3). Non ha brillato il sudafricano Justin Harding, che difendeva il titolo, 28° con 278 (-6).
È stata competizione tesa per l’iberico vittorioso: conclude la gara alla pari con lo scozzese David Drysdale, per poi superarlo con un birdie alla quinta buca di playoff. Alla 17 aveva gettato al vento i due colpi di vantaggio, con un doppio bogey sul green della 17, ha poi rimediato nelle buche supplementari. Il putter gli ha permesso di andare a segno tre volte per il birdie da distanze superiori ai cinque metri, e vincere conquistando il secondo successo sull’European Tour.
Paolo Pilla