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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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Il report della società specializzata Trevigroup

CORONAVIRUS, BOOM DI ATTACCHI INFORMATICI

Fino a 4mila tentativi di infiltrazioni al giorno


TREVISO - L'epidemia di coronavirus scatena, purtroppo, anche gli "sciacalli informatici". Oltre al virus reale, si stanno moltiplicando anche i virus digitali. Secondo il monitoraggio effettuato dalla società specializzata Trevigroup su un migliaio di utenti, i tentativi di attacchi da parte di hacker, da inizio anno ad oggi, sono più che triplicati: in media si va 400 fino a picchi di 3-4000 al giorno. Apici raggiunti in corrispondenza o poco dopo gli annunci dei provvedimenti restrittivi del governo.
Il sistema più utilizzato è quello delle mail: messaggi elettronici spesso riferiti proprio all'emergenza coronavirus, che all'apparenza propongono indicazioni o anche consigli di fasulli medici. Quando si apre il link contenuto o gli allegati, viene installato un file "malevolo". Un programma in grado di bloccare il sistema o di sottrarre dati e credenziali, magari per poi chiedere del denaro per la restituzione.
Il rischio, spiegano gli esperti di Trevigroup, aumenta proprio in questo periodo in cui molti dipendenti di ditte telelavorano da casa, utilizzando pc e portatili personali, spesso e volentieri dotati di minori protezioni rispetto ai sistemi informatici aziendali. Tutti questi punti di contatto aprono varchi agevoli ai malitenzionati, che così possono risalire ai server delle imprese.