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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Il report della società specializzata Trevigroup

CORONAVIRUS, BOOM DI ATTACCHI INFORMATICI

Fino a 4mila tentativi di infiltrazioni al giorno


TREVISO - L'epidemia di coronavirus scatena, purtroppo, anche gli "sciacalli informatici". Oltre al virus reale, si stanno moltiplicando anche i virus digitali. Secondo il monitoraggio effettuato dalla società specializzata Trevigroup su un migliaio di utenti, i tentativi di attacchi da parte di hacker, da inizio anno ad oggi, sono più che triplicati: in media si va 400 fino a picchi di 3-4000 al giorno. Apici raggiunti in corrispondenza o poco dopo gli annunci dei provvedimenti restrittivi del governo.
Il sistema più utilizzato è quello delle mail: messaggi elettronici spesso riferiti proprio all'emergenza coronavirus, che all'apparenza propongono indicazioni o anche consigli di fasulli medici. Quando si apre il link contenuto o gli allegati, viene installato un file "malevolo". Un programma in grado di bloccare il sistema o di sottrarre dati e credenziali, magari per poi chiedere del denaro per la restituzione.
Il rischio, spiegano gli esperti di Trevigroup, aumenta proprio in questo periodo in cui molti dipendenti di ditte telelavorano da casa, utilizzando pc e portatili personali, spesso e volentieri dotati di minori protezioni rispetto ai sistemi informatici aziendali. Tutti questi punti di contatto aprono varchi agevoli ai malitenzionati, che così possono risalire ai server delle imprese.