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Golf
PILLOLE DI GOLF/325: NUOVI TALENTI AZZURRI IN LUCE AL CAMPIONATO NAZIONALE OPEN

Brindano il pro Giulio Castagnara e la dilettante Caterina Don


SUTRI (VT) - Nell’ambito del Progetto Ryder Cup, l’Italian Pro Tour mette in azione i protagonisti del golf, in un circuito di gare che coinvolge tutta la nazione da nord a sud.La più longeva gara italiana, a cui negli ultimi due giorni si attacca la relativa sezione femminile,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

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Coinvolte nel progetto anche cinque realtà venete

ECCO LE MASCHERINE PRODOTTE DALLE COOP SOCIALI

Quasi ultimato un primo stock da 400mila pezzi


MARGHERA - La cooperazione serra le fila e fa sistema, ancora una volta reinventandosi e innovando. E, sentendosi parte della risposta nazionale all’emergenza Coronavirus, dà vita a una rete che già oggi vede dodici cooperative del sistema Legacoop impegnate insieme nella produzione di mascherine di protezione igienico-facciali. Cinque delle imprese – per lo più cooperative sociali – sono del Veneto, territorio da cui parte l’idea stessa del progetto: sono la coop veronese Quid (la capofila, impresa che coniuga moda, sostenibilità e inclusione sociale), la padovana Giotto (nota realtà presente in carcere anche con un laboratorio tessile), le rodigine Porto Alegre e Di tutti i colori (entrambe gestiscono un laboratorio di sartoria in cui lavorano persone richiedenti asilo e rifugiati), e ancora Centro Moda Polesano, coop costituita a fine 2018 da ex lavoratrici di un’impresa in crisi.
L’iniziativa – che vede come capofila insieme alla veronese Quid la cooperativa CSC di San Cesario sul Panaro (Modena) – è sostenuta con un finanziamento di 100mila euro da Coopfond, il Fondo di promozione di Legacoop, ed è supportata da Legacoop Produzione e Servizi.
Il progetto coniuga e declina alcuni dei valori prioritari del mondo cooperativo: la mutualità, la collaborazione tra cooperative, l’attenzione alla comunità. «Ancora una volta la cooperazione trae ispirazione dal proprio dna generativo e mette in campo tutta la propria capacità di resilienza e di innovazione» sottolinea Adriano Rizzi, presidente di Legacoop Veneto, che aggiunge: «Si tratta di una vera e propria operazione temporanea di conversione della produzione, coordinata dalla nostra associazione e nata in risposta all’appello unitario delle cooperative per quella che è diventata ormai un’emergenza nell’emergenza, nonché un fattore di criticità nel contrasto al propagarsi dell’epidemia: la grave carenza di mascherine. Dispositivi fondamentali, oltre che per l’ambito strettamente ospedaliero e sanitario, anche per tutti quei servizi essenziali di pubblica utilità (da quelli sociosanitari ai servizi di pulizie e la sanificazione, ma pure della logistica e dei trasporti, fino all’agroalimentare) che vedono impegnate numerose nostre cooperative e che si vuole continuare a garantire».
La mascherina prodotta dalle rete di coop è in tessuto di cotone, sottoposta a trattamenti antigoccia e antimicrobici, riutilizzabile fino a 100 volte dopo lavaggio e disinfezione, dunque anche sostenibile. Oggi se ne possono confezionare circa 25mila al giorno (oltre il 50 per cento della produzione avviene in Veneto), ma la previsione è almeno di raddoppiarne la quantità grazie all’aggregazione di ulteriori cooperative. Un primo stock di 400mila pezzi è ora in produzione e inizierà ad essere distribuito già dai prossimi giorni.
Per la realizzazione delle mascherine, le cooperative hanno condiviso un tutorial di “formazione a distanza” predisposto dalla stessa cooperativa sociale Quid: «Siamo particolarmente orgogliosi di essere parte di questo progetto di valore condiviso, in cui diverse cooperative sono coinvolte in un bel lavoro di coordinamento e relazione» dice soddisfatta la presidente Anna Fiscale.