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Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/322: EUROTOUR E CHALLENGE RIPARTONO DALL'AUSTRIA

È dello scozzese Marc Warren il primo successo dopo il lockdown


VIENNA - Ripartono simultaneamente dall’Austria, European Tour e Challenge Tour, con due tornei organizzati in sintonia: l’Austrian Open, la cui prima edizione si è svolta nel 1990, ha luogo sul tracciato del Diamond Country Club di Atzenbrugg, nei pressi di Vienna, e...continua

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L'appello del primario di Conegliano, Roberto Mantovan

PER PAURA DEL VIRUS, I CARDIOPATICI NON VANNO IN OSPEDALE

"Le patologie al cuore non aspettano, non trascuratele"


CONEGLIANO - “Attenzione a non trascurare le cardiopatie”. A lanciare l’invito ai pazienti è il primario della Cardiologia dell’ospedale di Conegliano, dottor Roberto Mantovan.
“Stiamo assistendo ad un fenomeno preoccupante - sottolinea - alcuni pazienti cardiopatici per paura di recarsi in ospedale causa virus restano a casa con i sintomi a lungo, per giungere poi in cardiologia in condizioni gravi o troppo tardi”.
In questo periodo la Cardiologia di Conegliano supporta la rianimazione e i reparti internistici facendosi carico dei pazienti (anche non cardiologici) che non sono affetti dal Covid 19. Ha mantenuto tutte le attività cura, anche ambulatoriali, dei pazienti cardiopatici seri (ischemici, scompensati, aritmici, ecc).
“Le cardiopatie purtroppo non aspettano la fine della pandemia - prosegue il primario -. Temiamo di dover affrontare al termine dell’epidemia un incremento e un aggravamento di molti casi di cardiopatia, ora trascurata per paura. Invitiamo pertanto i pazienti cardiologici a continuare la terapia e sottoporsi ai controlli necessari. Inoltre essi devono tenere alta la guardia su alcuni sintomi come: dolore toracico, svenimento, cardiopalmo intenso e mancanza di respiro che possono essere un segno di allarme e contattare il medico, la cardiologia o direttamente il 118”.