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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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"Nessuno al lavoro con la febbre e tutti i servizi garantiti"

PULIZIE AL CA' FONCELLO: "ACCUSE INFONDATE E IRRESPONSABILI"

Il gruppo Rekeep replica alla Fisascat Cisl


TREVISO - Rekeep S.p.A. precisa che le informazioni contenute in una nota diffusa ieri dalla Fisascat Cisl di Treviso e riportate da alcuni organi di stampa in merito ai servizi di pulizie, igiene, sanificazione e smaltimento rifiuti svolti dalla società presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso - Ulss 2 risultano completamente destituite di ogni fondamento e irresponsabili nel difficile contesto attuale causato dell'emergenza epidemiologica da Covid-19.
In dettaglio, Rekeep precisa che: ad oggi, su 173 dipendenti del gruppo impegnati nei diversi servizi nell’ospedale, solo 10 sono in quarantena (non 20 come dichiarato dal suddetto sindacato), tra cui 3 positivi al test del virus Covid-19, e nessuno tra loro fortunatamente risulta ricoverato. Altre 22 persone risultano invece in malattia, ma per cause diverse che nulla hanno a che fare con il virus. Non esiste, pertanto, alcun presunto “focolaio” tra gli operatori di Rekeep.
Tutti i dipendenti del gruppo sono in sorveglianza sanitaria e nessuno sta lavorando con sintomi febbrili, come invece erroneamente dichiarato nella nota del suddetto sindacato. Al contrario, il gruppo sta applicando precise disposizioni e procedure per la gestione di dipendenti sintomatici, con familiari positivi o che siano stati in contesti a rischio, che prevedono l’assenza dal lavoro per il periodo necessario a scongiurare qualsiasi rischio di contagio.
La società, in generale, ha messo in atto presso l’ospedale, così come nelle centinaia di strutture sanitarie in cui sta lavorando nell’intera penisola, tutte le misure più stringenti per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro previste dal Protocollo ministeriale del 14 marzo scorso, compresi i previsti comitati territoriali che vedono la partecipazione delle rappresentanze sindacali, del responsabile del servizio prevenzione e protezione e dei responsabili dei lavoratori per la sicurezza, ai quali viene assicurata una periodica e puntuale comunicazione sulla situazione nei diversi presidi ospedalieri.
Non è nella disponibilità del Gruppo Rekeep, così come di nessuna azienda, la possibilità di effettuare tamponi ai propri dipendenti che, come è noto, vengono effettuati solo in base a disposizioni delle autorità sanitarie. La società, tuttavia, proprio per garantire la maggior sicurezza, incolumità e serenità possibili ai propri lavoratori sta verificando con l’Ulss 2 di attivare indagini tramite tampone rino-faringeo o test rapido mirate a valutare l’eventuale positività dei propri dipendenti, compatibilmente con la disponibilità dei dispositivi e non appena terminati gli accertamenti in corso tra il personale sanitario.
Non corrisponde in alcun modo al vero che esista una presunta carenza di organico nel reparto infettivi: il servizio di sanificazione e disinfezione in tale reparto viene garantito da 8-10 lavoratori su 6 turni ed un terzo dell’organico è comunque formato per le attività di sanificazione in reparti “Covid”. Non esiste alcuna carenza nemmeno nel servizio di gestione rifiuti dove sono attualmente impegnate 10 persone, come previsto normalmente.
Alla luce di quanto esposto, Rekeep non comprende come una organizzazione sindacale, nel difficile contesto attuale, possa diffondere, irresponsabilmente, informazioni strumentali alla esclusiva visibilità della propria sigla e del tutto false, creando inutili e pericolosi allarmismi.
Rekeep, pertanto, diffida chiunque dal reiterare simili informazioni e si riserva di tutelarsi nelle misure più adeguate ed opportune in tutte le sedi competenti rispetto ad affermazioni false e tendenziose che minano la propria integrità e ledono gravemente i propri interessi.
Rekeep ringrazia tutti i dipendenti e collaboratori del Gruppo per il grande impegno, la serietà e il senso di responsabilità con i quali stanno portando avanti le proprie attività, garantendo servizi essenziali, in particolare in questo momento, per tutta la collettività