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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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Pomini (Fedemoda): "Shock finanziario con impatto devastante"

NEGOZI DI MODA CHIUSI, MA CON I MAGAZZINI PIENI

Ferma merce anche per un milione di euro


TREVISO - Nel terziario trevigiano avanzano le pratiche per gli ammortizzatori sociali. Al momento, il bollettino di EBiCom, restituisce oltre 1048 richieste di cassa integrazione in deroga per 2898 dipendenti. Numero al quale si aggiunge la platea dei 4500 dipendenti già in FIS (fondo integrativo salariale), gran parte dei quali appartiene al settore moda.
Tra i comparti più a rischio, c'è proprio quello dei negozi di abbigliamento, calzature, accessori, intimo, biancheria. Per queste imprese si prospetta uno shock finanziario dovuto ai costi fissi ed alla giacenza di merce primavera-estate ferma nei magazzini. Una media, sicuramente per difetto, di 250 mila euro per ogni punto vendita “tipo” in provincia, stima l’associazione di categoria Federmoda. Ma alcune ditte hanno magazzini con articoli per un valore di un milione di euro fermi e in parte già pagati, mentre altri arriveranno alla riapertura delle fabbriche nel rispetto di contratti stipulati alla fine della scorsa estate. Se moltiplicato per tutte le aziende del segmento, l’impatto economico risulta quindi notevolissimo, sottostimato dalle analisi ufficiali. “Al momento dello scoppio dell’emergenza e alla chiusura delle attività per decreto il 9 marzo, la merce primavera-estate era già ordinata ed in parte consegnata - spiega Guido Pomini, presidente provinciale di Federmoda - a differenza di altri settori che hanno potuto chiudere azzerando o quasi quel centro di costo che è il magazzino, nel caso della moda questo non è avvenuto". "L’iniziale sofferenza che si genererà, e in realtà si è già generata, sulla liquidità delle imprese - rimarca Pomini - non potrà trovare nelle vendite un primo palliativo; non sappiamo ancora quando riapriremo e come riapriremo. Tutto ciò avrà un impatto devastante sul bilancio 2020 delle aziende del comparto tra l’altro già gravato da anni difficili".