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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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AL VIA LA DISTRIBUZIONE DEI BUONI ALIMENTARI "TREVISO SOLIDALE"

Dal 6 aprile saranno consegnati alle famiglie in situazione di svantaggio


TREVISO - A partire da lunedì 6 aprile, verranno distribuiti i buoni alimentari “Treviso Solidale”, così come previsto dall’ordinanza della Protezione civile nazionale che ha attribuito alla Città di Treviso 450 mila euro per l’acquisto di spesa e generi prima necessità per i cittadini in difficoltà negli esercizi che aderiranno al progetto.
I buoni verranno consegnati a domicilio dagli operatori della Protezione Civile di Treviso a partire da lunedì 6 aprile in base alle prenotazioni che potranno essere effettuate compilando l’autodichiarazione online nella pagina dedicata del sito web del Comune di Treviso (con possibilità di assistenza telefonica chiamando i numeri dedicati 0422-658610 e 0422 658790, attivi dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18) e inviandola compilata all’indirizzo mail buonoalimentare@comune.treviso.it.
I buoni, spendibili fino al 31 maggio, non saranno cedibili, non daranno diritto a resto e non potranno essere utilizzati per l’acquisto di bevande alcoliche. Avranno un taglio del valore di 10, 20 e 50 euro riservati all’acquisto di beni alimentari e generi di prima necessità. Al momento della spesa, i cittadini in possesso del buono consegneranno al negoziante o al cassiere il titolo di acquisto che verrà poi trattenuto dall’esercizio commerciale per la timbratura e la restituzione all’Ente.
Il contributo sarà di 70 euro per un nucleo composto da una sola persona, 120 euro per un nucleo composto da due persone; 150 euro per un nucleo composto da tre persone, 180 euro per un nucleo composto da quattro persone e 200 euro per un nucleo composto da cinque persone o più persone destinato a coprire il fabbisogno settimanale.
Nel sito web del Comune e nelle pagine social istituzionali verrà pubblicato l’elenco degli esercizi pubblici e delle farmacie aderenti.
I beneficiari del buono alimentare e acquisto di generi di prima necessità potranno essere i nuclei familiari o persone singole già in carico al Servizio Sociale per situazioni di criticità, fragilità, multi-problematicità, se non beneficiarie di Reddito di Inclusione o di Reddito di Cittadinanza. In questa tipologia sono compresi anche i nuclei familiari con minori. Inoltre, nuclei mono-genitoriali privi di reddito o in situazioni economiche tali da non poter soddisfare i bisogni primari dei minori, presenza nel nucleo familiare di disabilità permanenti associate a disagio economico, nuclei familiari con situazioni di patologie che determinano una situazione di disagio socioeconomico o monoreddito il cui titolare ha richiesto trattamento di sostegno al reddito o il datore di lavoro ha richiesto ammissione al trattamento di sostegno del reddito o il datore di lavoro abbia sospeso e/o ridotto l’orario di lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore. Infine, persone segnalate dai soggetti di Terzo Settore che si occupano di contrasto alla povertà oltre a persone che non sono titolari di alcun reddito.