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Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/322: EUROTOUR E CHALLENGE RIPARTONO DALL'AUSTRIA

È dello scozzese Marc Warren il primo successo dopo il lockdown


VIENNA - Ripartono simultaneamente dall’Austria, European Tour e Challenge Tour, con due tornei organizzati in sintonia: l’Austrian Open, la cui prima edizione si è svolta nel 1990, ha luogo sul tracciato del Diamond Country Club di Atzenbrugg, nei pressi di Vienna, e...continua

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Richieste per 2 milioni di pezzi, altre ditte pronte a convertire la produzione

ASSINDUSTRIA VENETOCENTRO FORNISCE 350MILA MASCHERINE ALLE IMPRESE

15 aziende del territorio hanno iniziato a produrle


TREVISO/PADOVA - Assindustria Venetocentro ha gestito il reperimento e la fornitura alle imprese di un primo quantitativo di 350 mila mascherine chirurgiche a 3 veli e FFP2, a fronte della domanda rilevata dalle aziende del territorio di 2 milioni di pezzi. È il primo risultato dell’iniziativa avviata in risposta all’emergenza Covid-19 e alla luce della forte richiesta e delle difficoltà di approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale (Dpi) che sta interessando il nostro Paese.

Assindustria Venetocentro da giorni sta lavorando, sia a livello locale che in coordinamento con Confindustria, per trovare delle soluzioni, sia con importazioni di prodotti - per quanto possibile stante il problema dei trasporti - sia con la raccolta di informazioni e l’assistenza ad imprese del territorio che possano produrre questi presidi, in conformità alle certificazioni richieste.

L’iniziativa ha censito e dato assistenza finora a 15 aziende del territorio già operative per la riconversione della propria produzione e per potenziare la capacità delle imprese italiane produttrici di mascherine, dimostrando l’abilità del nostro tessuto imprenditoriale di cambiare e rispondere proattivamente alle situazioni di emergenza. Sono stati inoltre attivati contatti con 35 aziende disponibili alla riconversione produttiva per dare informazioni e consulenza.

«Vista la difficoltà a reperire sul mercato questi presidi sanitari - spiegano la presidente Maria Cristina Piovesana e il presidente Vicario Massimo Finco - Assindustria Venetocentro si è mossa in prima persona, diventando il punto di incontro e coordinamento per la domanda di mascherine certificate da parte delle aziende con richieste attorno ai 2 milioni di pezzi. Al momento siamo riusciti a procurare quasi un quarto di questa domanda, a prezzi calmierati, altre contiamo di reperirle nei prossimi giorni e nuove disponibilità arriveranno a breve con il progetto di riconversione industriale che abbiamo promosso in alcune aziende associate».

Assindustria Venetocentro ha offerto consulenza alle molte imprese disponibili a considerare la possibilità di riconvertire la propria produzione, in molti casi forzatamente limitata, nella produzione di mascherine, nell’ambito di un progetto di Confindustria Veneto e Regione.

«Molte aziende padovane e trevigiane - aggiungono Piovesana e Finco - sono già partite nella produzione di questi dispositivi, che non sono certificati, sono utilizzabili dalla popolazione come da disposizioni del Dl 17 Marzo 2020 e dell’Istituto Superiore di Sanità. Stiamo definendo con queste aziende una convenzione, con caratteristiche e prezzi delle mascherine, da mettere a disposizione di tutte le 3.500 imprese associate sia per le necessità immediate sia per poter essere pronte a riprendere la produzione quando le disposizioni governative lo consentiranno».