Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

"Vi ringrazio perché non vi risparmiate nel sostegno ai cittadini"

"NON SIETE SOLI IN QUESTA SFIDA AL SERVIZIO DEL BENE COMUNE"

Il vescovo di Treviso scrive ai sindaci


TREVISO - "Non siete soli in questa sfida al servizio del bene comune". Lo scrive il vescovo di Treviso, monsignor Michele Tomasi, ai sindaci della Marca.

Ecco il testo integrale della lettera:


Gentili sindaci, rappresentanti politici ed amministratori tutti della Diocesi di Treviso,
Cari tutti,
ho ancora grato nella memoria il ricordo del nostro incontro in Vescovado a Treviso prima del Natale scorso, quando avete avuto la cortesia di accettare il mio invito per uno scambio di auguri, e ancor prima quello della vostra calorosa accoglienza in occasione del mio ingresso nella Diocesi di Treviso come nuovo Vescovo, il 6 ottobre 2019.
Ora, ad appena sei mesi di distanza da quel primo incontro, mi permetto di rubarvi un poco del prezioso tempo che state dedicando - in condizioni di emergenza - alla gestione del bene di tutti, per assicurarvi la mia vicinanza, il mio sostegno, la mia preghiera.
State affrontando con impegno e spirito di servizio il compito faticoso e non facile di organizzare la vita delle nostre comunità, tenendo conto delle esigenze che nascono dalla necessità di comportamenti che impediscano la diffusione del contagio di COVID-19. Le scelte, doverose per tutelare la salute di tutti, pongono le nostre comunità di fronte a problemi sempre nuovi, per molte persone e famiglie anche drammatici. Tra le tante questioni che dovete affrontare vi sono l’assistenza e la cura delle persone più fragili, il sostegno alla vita quotidiana delle famiglie con le sue inevitabili tensioni, le difficoltà economiche a causa del generale rallentamento delle attività produttive e dei servizi, le preoccupazioni di tutti per le prospettive future.
Ciascuno di voi e dei vostri collaboratori è chiamato, in modi differenti e a vario titolo, a dare risposte, le risposte del bene possibile alle tante richieste dei cittadini. Vi ringrazio perché in questo non vi risparmiate, e perché onorate con il vostro lavoro la fiducia che i cittadini vi hanno manifestata, eleggendovi quali loro rappresentanti ed amministratori.
So di tanta fattiva collaborazione tra voi e i parroci e gli uffici diocesani. Ritengo questo un dono e una risorsa per tutta la collettività. La Diocesi tutta è, per quanto le compete, tesa a favorire, a sostenere e a costruire il bene di tutti e di ciascuno, nella fedeltà alle esigenze del Vangelo.
In questa situazione nuova è ormai evidente a noi tutti che il bene comune non consiste nella semplice somma dei beni particolari dei vari soggetti sociali, ma che esso è di tutti e di ciascuno, indivisibile, e che solamente insieme è possibile raggiungerlo, accrescerlo e custodirlo, anche in vista del futuro.
Prego e preghiamo tutti perché questa fase di emergenza passi presto. Anche dopo la graduale rimozione delle attuali limitazioni saremo però chiamati ad affrontare sfide grandi ed impegnative. Non sarete soli nell’affrontarle, ci saranno al vostro fianco le comunità cristiane, come tutte quelle forze del terzo settore, del volontariato e della società civile che costituiscono la ricchezza del nostro tessuto sociale e civile. L’aiuto di tutti saprà alimentare la speranza.
Auguro a tutti voi che la forza che viene dal Signore Risorto possa sostenervi ed accompagnarvi.
Che il Signore, per intercessione della Santa Vergine Maria, Madre del buon consiglio e Salute degli infermi, benedica voi, le vostre famiglie, le vostre comunità e il vostro impegno.

+ Michele, Vescovo