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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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L'emergenza coronavirus cambia anche il mondo della logistica

D. B. GROUP DI MONTEBELLUNA TRASPORTA 7 MILONI DI DISPOSITIVI SANITARI

Spedizione di materiali dalla Cina con volo charter


MONTEBELLUNA - Il charter atterrato domenica mattina a Palermo, con un carico di 40 tonnellate di presidi medicali caricati a Shanghai, conferma che l’epidemia di coronavirus ha già cambiato il mondo della logistica. Non un volo cargo, né un trasporto via mare o via terra, ma un Boeing 777 dedicato a questa spedizione di mascherine, siringhe, tute ed altri dispositivi sanitari. “La Regione Sicilia ci aveva raccomandato di organizzare il più velocemente possibile il trasporto del carico acquistato da un’azienda in Cina”, ha detto Vittorino De Bortoli, presidente di D.B. Group operatore logistico con sedi nella Repubblica Popolare Cinese e quartier generale a Montebelluna, “e i nostri collaboratori hanno con immediatezza individuato la formula del volo in esclusiva, il charter. Il mondo vive un’esperienza sanitaria nuova e globale, da quattro settimane con un team dedicato adottiamo procedure adeguate, garantite da quarant’anni di storia aziendale e che oggi assicurano rapidità di valutazione e di decisione”.
La nuova task force multidisciplinare, costituita all’interno della D.B. Group per le spedizioni di device sanitari, ha già un corposo curriculum con 7 milioni di pezzi trasportati e altri 5 milioni pronti. Dalla Russia è giunto in Italia un carico di un milione e mezzo di mascherine: quattro bilici hanno percorso le strade d’Europa fino all’Abruzzo. Dalla Germania una fornitura di macchinari sanitari. Dalla Cina e dalla Turchia D.B. Group ha fatto arrivare tute, guanti e macchine respiratorie. Ha fatto consegne vitali a Bergamo, a Foggia e a Verona per l’Azienda sanitaria e per il Comune. Centomila mascherine sono state spedite in Italia dalla Svizzera. Altre 470mila a Venezia. D.B. Group ha effettuato in questo caso anche le consegne al dettaglio verso farmacie e basi dell’Esercito.
Il nuovo team, una decina di persone, lavora in smart working dalle abitazioni di ognuno in Italia tra le province di Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, Verona, Milano. Racchiude alti profili di competenze in dogana, logistica e trasporti e di flessibilità necessaria per decisioni rapide a fronte di improvvise nuove normative. Riceve richieste di spedizioni da enti pubblici come Comuni e Asl, da donatori, da gruppi della Protezione Civile e da aziende che possono continuare ad operare solo se in grado di rispondere ai rigidi protocolli sanitari in vigore. E’ contattato da varie organizzazioni anche per consulenza perché i controlli doganali in questo periodo hanno alzato il livello sia alla partenza che all’arrivo, le procedure si sono complicate e possono subire repentini cambiamenti. “Il mondo delle spedizioni è cambiato”, ha detto Vittorino De Bortoli, “le urgenze si sono concentrate su presidi medico-sanitari e vanno soddisfatte senza contrattempi”.
Dall’esterno il team specializzato per il Covid-19 è raggiungibile su canali dedicati, è a disposizione del personale in smart working del network internazionale di ognuna delle sedi in una ventina di Paesi con fusi orari diversi. Si attiva in simultanea su tutte le decisioni di solito assunte lungo la filiera. E’ infatti un organismo unico per la valutazione della fattibilità e dei costi, il supporto nelle pratiche doganali e sanitarie, nell’organizzazione del trasporto e della prenotazione di spazi ad hoc e nella consulenza.