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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Allo studio la possibilità di trasformare il vino

I DISTILLATORI DI TREVISO E PADOVA PRONTI A PRODURRE ALCOOL DISINFETTANTE

Bottega (Assindustria): "Risposta alle esigenze del momento"


TREVISO/PADOVA - L’emergenza Covid 19 ha fatto crescere la domanda di alcool, efficace nei processi di disinfezione, e gli imprenditori del settore distillazione si mettono a disposizione per aumentare la produzione di questo prodotto.
Stefano Bottega, vicepresidente del Gruppo Vinicolo di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova e Treviso con delega ai distillati, ha riscontrato nelle due province la disponibilità dei distillatori a convertire gli impianti per la produzione di alcool o a mettere a disposizione dei consumatori l’alcool imbottigliato normalmente impiegato per la produzione dei liquori. “Di fatto – spiega Bottega - occorre adattare le realtà produttive alle esigenze del momento, senza preclusioni concettuali, nell’interesse in primo luogo dei cittadini, che hanno difficoltà a reperire alcool per igienizzare mani, ambienti e cibi, e in seconda battuta delle imprese, che avrebbero la possibilità di far lavorare i propri impianti e creare reddito per i propri collaboratori e fornitori”.
L’Agenzia delle Dogane con nota dello scorso 19 marzo 2020 ha messo in atto misure urgenti per la semplificazione dei provvedimenti e delle autorizzazioni volte alla produzione di alcool denaturato. “Ringrazio l’Agenzia delle Dogane per la presa di posizione e per la sensibilità dimostrata – dichiara Bottega - , e occorre chiarire bene come diventino operative tali semplificazioni, in particolare relativamente ai sigilli e all’obbligo di presenza nelle aziende dei funzionari della stessa Agenzia durante la produzione e la movimentazione dell’alcool. Si tratterebbe di una misura straordinaria, circoscritta a questo periodo e volta a limitare l’applicazione dei sigilli ai soli misuratori del Buongusto, escludendo gli impianti di distillazione, disalcolazione e stoccaggio delle flemme. Analogamente, l’alleggerimento della presenza fisica dei funzionari sarebbe limitata a questo periodo e non impedisce la necessaria attività di controllo attraverso i dati incrociati delle partite, che sono regolarmente trasmessi per via telematica. In questo modo si potrebbe operare più agilmente per andare incontro alle richieste del mercato”.
All’ordine del giorno anche la possibilità di utilizzare vino da trasformare in alcool. A questo proposito, gli imprenditori sollecitano la Ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, affinché risponda alla lettera di Assodistil per ricevere i contributi necessari, naturalmente limitati anche in questo caso al solo periodo d’emergenza.